Il nodo intermodale di Foggia, pensato come snodo strategico per la mobilità cittadina e regionale, versa in condizioni di grave abbandono. A denunciarlo sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco che raccolgono le istanze e si fanno portavoce dei lavoratori Ataf e dei numerosi cittadini, costretti quotidianamente a confrontarsi con un’infrastruttura già compromessa nonostante la recente costruzione. Il gruppo consiliare evidenzia che il manto stradale è dissestato rendendo pericoloso il transito dei mezzi e dei pedoni., mancano pensiline adeguate per proteggere gli utenti dalle intemperie e dalle alte temperature, mentre i locali della struttura, lasciati incustoditi, sono diventati luoghi di degrado e insicurezza, utilizzati impropriamente come bagni pubblici.
I dipendenti Ataf segnalano inoltre l’impossibilità di parcheggiare eventuali mezzi a due ruote in condizioni igieniche inaccettabili, a causa della sporcizia diffusa e della mancanza di spazi dedicati. A tutto ciò si aggiunge l’assenza di un piano di gestione del terminal, che ne compromette il funzionamento e l’efficienza perché potrebbe portare risorse alle casse comunali se regolamentati gli ingressi con tariffa e le sbarre che regolano l’entrata e l’uscita. Il nodo intermodale è un punto di ingresso ed accoglienza alla città e quindi lo stato di degrado in cui versa non è un buon biglietto da visita. Il distaccamento della polizia locale è sempre chiuso.
È doveroso che l’Amministrazione Episcopo e la società partecipata ATAF intervengano con urgenza per restituire dignità ai lavoratori, sicurezza e decoro a un’infrastruttura che dovrebbe rappresentare un punto di forza per la città, concludono i consiglieri meloniani.
Comunicato stampa


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