A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, mentre le famiglie si preparano al ritorno in aula, preoccupa lo stato di sicurezza degli impianti termici comunali. Emerge una questione che non può essere ignorata: manutenzione ed ispezione degli impianti termici comunali non possono essere affidati allo stesso soggetto giuridico. Invece a Foggia, AM Service Srl, interamente controllata dal Comune, riveste contemporaneamente il ruolo di gestore del servizio calore e di soggetto incaricato delle ispezioni di conformità e sicurezza. Controllore e controllato. Questo doppio incarico viola i principi di imparzialità e terzietà previsti dalla normativa vigente perché manutenzione ed ispezione dovrebbe essere svolti da soggetti diversi. Generalmente la manutenzione dal Comune, anche attraverso una partecipata, e le ispezioni da un soggetto terzo ed indipendente. Questa preoccupazione non riguarda solo le scuole, interessa anche teatri, palestre, uffici comunali: luoghi frequentati ogni giorno da cittadini, lavoratori, bambini. È doveroso garantire che tutti questi spazi siano sicuri, conformi alle normative e sottoposti a controlli indipendenti. A dichiararlo sono i consiglieri Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco che hanno presentato un’interpellanza urgente, ai sensi dell’art. 35 del Regolamento del Consiglio Comunale, per chiedere chiarimenti e interventi immediati sulla gestione e soprattutto sulle ispezioni degli impianti termici negli edifici comunali. In particolare il gruppo consigliare precisa: “Questa è una sovrapposizione di ruoli che, anche secondo le associazioni di categoria di settore (CNA, Casartigiani, Confartigianato), tramite una recente missiva presentata al comune in cui si chiedeva incontro con la sindaca, viola i principi di imparzialità e indipendenza previsti dalla normativa nazionale. In particolare il DPR 74/2013, il DPR 412/1993, il DPR 551/1999 e il D.lgs 192/2005 parlano chiaro, chi gestisce non può controllare”. Un conflitto d’interessi che potrebbe aver generato una verosimile omissione delle ispezioni e relative certificazioni, in particolare sugli impianti scolastici alimentati a gas metano. Una situazione che, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, appare allarmante e inaccettabile, rimarcano i consiglieri meloniani. Alla luce di quanto emerso la situazione degli edifici comunali, in particolare delle scuole, appare preoccupante per la mancanza di controlli adeguati, con rischi per la pubblica incolumità proprio all’inizio dell’anno scolastico. È fondamentale tutelare la sicurezza pubblica, soprattutto quella dei più giovani, e garantire servizi proporzionati ai costi sostenuti dai cittadini. Risulta inoltre ingiusto che i privati debbano pagare il cosiddetto “bollino energetico” per le ispezioni energetiche, mentre gli edifici pubblici ne sono di fatto esonerati. È quindi necessario adeguare gli impianti termici alle normative vigenti e valutare l’istituzione di un “Ufficio Energia”, oggi del tutto assente, dedicato alla gestione del calore e degli impianti, attraverso personale qualificato. Per questi motivi chiediamo alla Sindaca: Se tutti gli impianti termici comunali, in particolare quelli scolastici, siano stati sottoposti a ispezione e con quali esiti; Quali azioni intenda intraprendere per separare la gestione degli impianti dalle ispezioni, come previsto dalla legge; Quali figure tecniche siano responsabili del processo di gestione del calore all’interno dei servizi comunali; Se intenda attivare un Ufficio Energia dedicato, per garantire competenza, trasparenza e conformità normativa. Le famiglie foggiane hanno il diritto di sapere che i luoghi dove studiano i loro figli sono affidabili. Non possiamo permettere che la sicurezza venga subordinata a logiche amministrative poco chiare. Per questo chiediamo con forza che le ispezioni vengano affidate a soggetti terzi, privi di legami economici o politici con chi gestisce il servizio. Come gruppo consiliare, continueremo a vigilare e a chiedere risposte. La sicurezza non è un dettaglio tecnico: è una responsabilità politica e morale. E noi intendiamo assumerla fino in fondo.
Comunicato stampa


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