Quando il centrodestra è chiamato a governare, lo fa con le sue migliori energie incidendo con positività. Succede a Bruxelles, dove il vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, ha saputo gestire con determinazione la revisione dei Fondi Coesione, portando benefici anche in Italia; succede a Roma, con il presidente Giorgia Meloni, che con mirate politiche di governo ha dato impulso all’occupazione con oltre un milione di nuovi contratti a tempo indeterminato. Ora, questo modello basato su concretezza e risultati va replicato anche in Puglia.
Il tempo è cruciale. La Puglia merita un cambio di passo dopo vent’anni di malgoverno di sinistra, oggi più che mai lacerata dal peso delle frizioni interne, dai veti incrociati e dai veleni che hanno determinato una candidatura monca che già da ora lascia intravedere chiari problemi di stabilità e di coesione.
Al contrario, il centrodestra, deve sapersi riunire, come ha sempre fatto, intorno a quei valori e quelle energie che hanno prodotto una visione chiara e apprezzata dai cittadini. La campagna elettorale è alle porte e si dovrà spiegare ai pugliesi cosa abbiano prodotto questi anni di governo di Vendola ed Emiliano, con una sanità azzoppata, un welfare spesso caratterizzato dall’amichettismo e inciampi politici o di ogni altro tipo.
L’operazione di maquillage di Decaro non potrà nascondere a lungo i seri problemi di una coalizione in cui è conclamata la mancanza di una sintesi interna, dove è forte la sensazione che si stia insieme meramente per la gestione del potere e non per una ambizione di crescita collettiva.
Pertanto, da subito il centrodestra deve concentrarsi su ciò che ha dimostrato di saper fare: ascoltare le istanze dei cittadini, proporre una leadership riconoscibile, sviluppare idee concrete, creare un modello di governo forte e stabile.
Non c’è tempo per esitazioni quando al centro vi sono le speranze e le aspettative di milioni di pugliesi.
Comunicato stampa


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