Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime forte preoccupazione per l’affidamento della gestione dello stadio Pino Zaccheria, avvenuto attraverso una procedura quanto meno “anomala” che riteniamo non conforme ai principi di economicità e trasparenza previsti dalla normativa vigente. La concessione della struttura pubblica, simbolo della città e patrimonio dei cittadini foggiani, è stata aggiudicata con un ribasso del 90% (1000 euro al mese per due anni) rispetto al valore posto a base di gara, senza che vi sia stato alcun vantaggio economico complessivo per l’ente proprietario, ovvero il Comune di Foggia. Una scelta che, a nostro avviso, svilisce il valore dell’impianto e non tutela adeguatamente l’interesse pubblico. È davvero questo il modo di tutelare l’interesse della collettività?
I consiglieri Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco sono oltretutto preoccupati per criterio di aggiudicazione adottato dall’Amministrazione, basato esclusivamente sul “minor ribasso percentuale sul valore posto a base di gara”. Tale impostazione risulta in netto contrasto con quanto previsto dal nuovo Codice degli Appalti (D. Lgs. n. 36/2023), che all’articolo 185, commi 1, 2 e 3, stabilisce chiaramente che: “Per l’aggiudicazione dei contratti di concessione, l’ente concedente pone a base di gara almeno un progetto di fattibilità. L’aggiudicatario provvede alla predisposizione del successivo livello progettuale. Le concessioni sono aggiudicate sulla base di criteri oggettivi, tali da assicurare una valutazione delle offerte in condizioni di concorrenza effettiva in modo da individuare un vantaggio economico complessivo per l’ente concedente.”
Tale incoerenza è stata peraltro evidenziata dalla stessa Stazione Unica Appaltante della Provincia di Foggia, che a metà luglio ha addirittura respinto la richiesta del Comune di delegare l’espletamento della procedura di affidamento tramite convenzione di adesione alla SUA smontandola giuridicamente. Come mai si è proceduto ugualmente?
Alla luce di quanto sopra, riteniamo che il criterio più idoneo per l’aggiudicazione sarebbe stato quello dell’“offerta economicamente più vantaggiosa”, come previsto dall’art. 108 del D. Lgs. n. 36/2023, in grado di garantire una valutazione complessiva delle proposte e una reale tutela dell’interesse pubblico. Per queste ragioni, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Foggia invita l’Amministrazione Episcopo a chiarire le scelte politiche che hanno portato all’adozione di un criterio di aggiudicazione palesemente incoerente con il Codice degli Appalti. Contestualmente, chiediamo che si valuti con urgenza la revoca in autotutela della determina di affidamento, sia per il vizio di legittimità riscontrato, sia per l’evidente inopportunità rispetto alla tutela dell’interesse pubblico.
Comunicato stampa


Lascia un commento