In data 23 settembre 2025, la testata online “Foggia Today” ha pubblicato un articolo nel quale il consigliere provinciale del gruppo CON, Pasquale Ciruolo, ha denunciato un episodio di estrema gravità istituzionale: la convocazione, presso la Provincia di Foggia, degli idonei del concorso pubblico per cantonieri,con un atto a firma del Presidente Giuseppe Nobiletti.

Secondo quanto denunciato dal consigliere Ciruolo, tale convocazione violerebbe l’articolo 107 del Testo Unico degli Enti Locali, che sancisce la netta distinzione tra funzioni politiche e gestione amministrativa. Un fatto che desta grande preoccupazione e pone seri dubbi sulla trasparenza e sulla legittimità dell’intera procedura concorsuale.

Nei giorni successivi alla pubblicazione dell’articolo, sui social è circolata la lettera integrale di convocazione degli idonei al concorso per cantonieri, con firma del Presidente Nobiletti, dalla quale emergono quattro nomi noti all’intera comunità ortese: il cognato del sindaco Domenico Di Vito; un consigliere di maggioranza dell’amministrazione guidata da Di Vito; il cugino, nonché omonimo, di un altro consigliere eletto; un amico personale del sindaco Di Vito, cognato di una candidata in una delle liste della coalizione che oggi amministra Orta Nova. Questo dato, già di per sé allarmante, assume contorni ancora più inquietanti se si considera il contesto elettorale in cui si è 

È da ricordare, infatti, che durante la campagna elettorale delle scorse comunali, ad Orta Nova si verificò un grave episodio intimidatorio ai danni dello stesso candidato Di Vito: fu affisso un lenzuolo con una scritta che faceva riferimenti espliciti a presunti posti di lavoro in Provincia (in allegato la foto con post tratta dal profilo Facebook di Di Vito). In quell’occasione, Di Vito denunciò l’accaduto definendolo un atto minaccioso e inaccettabile. Oggi, alla luce dei fatti attuali, c’è da chiedersi sequella minaccia fosse in realtà un tentativo – magari maldestro – di denunciare in anticipo un meccanismo già in atto.

A tal proposito, uno dei candidati sindaci espresse pubblicamente solidarietà al sindaco Di Vito e lo invitò a presentare denuncia formale alla Procura della Repubblica, offrendosi di accompagnarlo personalmente.

Sarebbe opportuno, alla luce di quanto accaduto, che il Sindaco Di Vito pubblichi l’esposto che aveva annunciato di voler presentare alla locale Stazione dei Carabinieri (mai reso noto), in seguito al grave episodio avvenuto durante la campagna elettorale.

Troppe coincidenze, troppe ombre. L’attuale Presidente della Provincia, Nobiletti – come mostrano chiaramente anche numerose foto pubblicate sui social – è stato una figura chiave nella campagna elettorale del sindaco Di Vito, tanto da apparire come un vero e proprio padrino politico. La continuità del sodalizio politico si sta consolidando, in modo inquietante, attraverso l’affidamento di diversi incarichi professionali, subappalti e numerosi rapporti di lavoro tra Comune e Provincia.

A rendere ancor più evidente il legame tra gestione della Provincia di Foggia e del Comune di Orta Nova, è il fatto che il vicesindaco – figura esterna scelta da Di Vito – lavora proprio in Provincia, nell’ufficio di Staff dello stesso Nobiletti. Anche l’agenzia di comunicazione scelta per la campagna elettorale di Domenico Di Vito è legata alla Provincia: lautamente retribuita, è la stessa incaricata da Nobiletti per curare le pubbliche relazioni dell’Ente che presiede.

Tutto ciò rafforza il sospetto concreto di uno scambio di favori politico-elettorali che potrebbe configurare un grave caso di condizionamento del voto, se non peggio.

 

Lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Orta Nova per condizionamento di tipo mafioso e similare ai sensi dell’Art. 143 del TUEL, evidentemente, ha insegnato ben poco a questa Amministrazione che, dopo aver contestato aspramente la precedente, guidata dal Sindaco Lasorsa, sta ponendo in esserenumerosi atti e dinamiche dalla dubbia trasparenza e di scarso pubblico interesse. 

È dovere delle minoranze e dei cittadini impedire che la storia si ripeta.

Orta Nova merita trasparenza, legalità e una politica libera da logiche di potere.

I Consiglieri di minoranza del Comune di Orta Nova

Una replica a “Orta Nova, la minoranza accusa l’amministrazione comunale: “Tra gli idonei al concorso per cantonieri provinciali, amici e parenti degli amministratori””

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    Anonimo

    sono tutti uguali non si salva nessuno, per questo i cittadini non vanno a votare, la politica gira tutto intorno agli affari personali. Vergogna

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