Si è tenuto con successo l’incontro divulgativo intitolato “Radici e Futuro” a Torremaggiore, presso la sede della BIST, messi a disposizione dall’amministrazione comunale. È stato un momento cruciale per la diffusione dei risultati preliminari del progetto di ricerca Re.Ger.O.Pe. (Recupero e Gestione del Germoplasma Olivicolo Pugliese).
Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, è un’iniziativa fondamentale per la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità olivicola regionale ed è coordinato dall’Università degli Studi di Bari sotto la guida della docente Cinzia Montemurro. Al programma partecipano anche altri eccellenti enti di ricerca pugliesi, tra cui l’Università del Salento. La ricerca di Re.Ger.O.Pe. si è concentrata sulla caratterizzazione genetica e sul recupero di genotipi di olivo a rischio di erosione genetica. In termini semplici, sono state studiate varietà di olivo considerate “dimenticate” o meno diffuse, tra cui la pregiata cultivar “Torremaggiorese”, parallelamente ad altre come la Peranzana e la Provenzale.
L’associazione La Peranzana, in qualità di partner di divulgazione del progetto, ha ricevuto in questa occasione gli elementi salienti della ricerca. “I dati che ci sono stati presentati ci hanno aperto ‘gli occhi’ su informazioni che non conoscevamo, partendo dall’origine della Peranzana sino alle prospettive di resilienza in funzione della minaccia della Xylella fastidiosa”.
L’Associazione crede fermamente che solo la conoscenza approfondita delle proprie risorse, sia materiali che immateriali, possa sostenere la ricchezza e lo sviluppo del territorio. “Sarà nostra cura restituire al pubblico, e in altre occasioni dedicate, le evidenze scientifiche e stimolare momenti di condivisione e confronto”, dicono dall’associazione torremaggiorese. “Non ci stancheremo mai di dire chi siamo, che abbiamo, e che possiamo”.
L’evento si è concluso con un’esperienza sensoriale: in linea con la costante attività dell’associazione, è stato dedicato un momento all’assaggio sensoriale dell’olio EVO e alla degustazione della Peranzana da mensa, un’esperienza che ha unito la scienza al gusto autentico del territorio.

Comunicato stampa

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