Roseto Valfortore ha vissuto un fine settimana all’insegna dei profumi e dei sapori del suo territorio con la due giorni dedicata al tartufo nero uncinatum, che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico.
L’evento si è aperto presso la suggestiva ex Chiesa di San Rocco, dove si è tenuta una mostra fotografica e una rassegna interamente dedicata al tartufo, con pannelli informativi, immagini e racconti che hanno illustrato la storia, la raccolta e l’utilizzo di questo pregiato frutto della terra. Alla rassegna, moderata dal giornalista Saverio Serlenga, sono intervenuti Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore; Peppe Rossi, esperto ricercatore di tartufi; Michele Frisoli, dottore forestale e consigliere regionale ARPT; e Pasquale Solazzo, responsabile regionale delle misure PSR. Tutti hanno offerto interessanti approfondimenti sul valore ambientale, economico e gastronomico del tartufo nel contesto dei Monti Dauni.
La serata si è poi spostata alla Locanda di Tullio e Amalia, dove gli ospiti hanno potuto degustare piatti tipici a base di tartufo nero locale, accompagnati dai racconti dell’attore Michele D’Errico, che con la sua interpretazione ha reso l’atmosfera ancora più coinvolgente e ricca di suggestioni legate alla cultura e alle tradizioni del territorio.
La mattinata di domenica ha visto invece un grande coinvolgimento del pubblico con l’escursione dimostrativa di caccia al tartufo, durante la quale esperti tartufai e i loro fedeli cani hanno mostrato le tecniche di ricerca del pregiato fungo ipogeo tra i boschi di Roseto.
A conclusione della manifestazione, i partecipanti si sono ritrovati per il pranzo presso il Villaggio Primavera, sede anche del Centro di Prima Accoglienza della Fauna Selvatica di Capitanata, dove è stato possibile gustare ancora una volta le specialità della cucina rosetana a base di tartufo e conoscere da vicino le attività del centro, che opera per la tutela e il recupero degli animali selvatici.
La manifestazione ha attirato numerosi turisti, tra cui molti provenienti da Bari e provincia, oltre che dalla provincia di Foggia e dai paesi limitrofi, confermando Roseto Valfortore come una delle mete più autentiche e accoglienti dei Monti Dauni.
Un appuntamento riuscito, che ha unito natura, gusto, cultura e tradizione, valorizzando ancora una volta le eccellenze del territorio rosetano e la sua profonda vocazione all’ospitalità.
Comunicato stampa


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