“Sarò diretto: lo spopolamento delle aree interne rappresenta una reale emergenza per la nostra Regione, da sempre sottovalutata, e per questo sto lavorando a una proposta di legge che elimini o limiti il gap esistente con il resto del territorio”.

Nicola Gatta, candidato al consiglio regionale della Puglia nelle liste di Fratelli d’Italia, ha lanciato la proposta di legge per le Aree Interne del Gargano e dei Monti Dauni durante un dibattito tenutosi lunedì a Vico del Gargano alla presenza degli amministratori locali, della senatrice Annamaria Fallucchi e del coordinatore locale FDI Michele Pupillo.

“C’è un dato che deve allarmarci: tra meno di vent’anni, secondo le proiezioni dell’Istat, la Puglia perderà circa 420mila cittadini, la maggior parte dei quali, appunto, abbandoneranno le aree interne.  Pretenderemo pertanto – commenta Gatta – ulteriori azioni di fiscalità agevolata, risorse specifiche per la sanità, regolamenti ad hoc per la scuola, incentivi sul trasporto pubblico: un vero e proprio addendum spopolamento”.

“Al momento in Regione sono fermi circa 77 milioni di euro per le cinque aree interne della Regione Puglia: uno stop inspiegabile che finisce per penalizzare, ancora una volta, chi invece ha bisogno di risposte rapide e concrete”, sottolinea il candidato. 

“Per fortuna, ci sono opportunità future, come il credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica, che offrirà alle imprese un’importante leva per la modernizzazione produttiva e logistica nel Mezzogiorno e come il CIS Capitanata, che garantisce tempi certi di realizzazione”, riferisce il delegato del Contratto Istituzionale di Sviluppo, il quale aggiunge che “nonostante lo stanziamento di 300 milioni di euro sei anni fa, la spesa effettiva è ferma a un misero 15%, con soli 7 progetti completati su 45”.

Quindi, la conclusione: “Per il futuro delle aree interne è cruciale lo sviluppo del terziario e la riqualificazione delle aree industriali, spesso ridotte a siti inutilizzati e incapaci di attrarre nuovi investimenti.  Più compiutamente – specifica Nicola Gatta – queste analisi troveranno spazio in una proposta di legge regionale dedicata alle aree interne garganiche e ai Monti Dauni, che rappresentano un sesto della popolazione di Capitanata, perché non è più tollerabile che la Provincia di Foggia, e quindi la Puglia intera, viaggi a due velocità”. 

Comunicato stampa

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