Sono 97, al momento, gli alberi attaccati e distrutti dalla Xylella fastidiosa in area garganica, nella zona di Cagnano Varano. Nonostante le previsioni, le avvisaglie e i suggerimenti, il batterio dal sud della Puglia ha risalito la china fino al foggiano.

“Grazie alla senatrice Fallucchi abbiamo interessato il Governo circa l’avanzata in Capitanata della xylella, ma ancora una volta non possiamo che stigmatizzare l’inerzia della Regione Puglia che, a fronte di un evento purtroppo prevedibile, ha mostrato la solita sciatteria e per questo l’idea del Commissariamento avanzata dal Ministro Francesco Lollobrigida al momento sembra essere l’unica via percorribile”. 

Nicola Gatta di Fratelli d’Italia non usa mezzi termini per descrivere la situazione del comparto agricolo in queste ore e svela “un aneddoto tristemente significativo sulla gestione di un evento che penalizza in maniera definitiva i nostri agricoltori”. 

“Mentre la Xylella ha iniziato a fare strage di ulivi, la Regione Puglia – spiega Gatta – ha affidato incarichi per lo studio del fenomeno non a esperti o enti scientifici, ma, non si capisce bene a quale titolo, a dei semplici frantoi. È questo infatti il contenuto di una deliberazione dell’Arif- agenzia regionale – che nella fase cruciale di analisi, nel 2022, ha deciso di erogare corposi stanziamenti a un semplice operatore economico piuttosto che a un ente di ricerca. Se il batterio si è diffuso senza soluzione di continuità, è anche a causa di scelte incomprensibili dettate, nel migliore dei casi, da evidente approssimazione”.   

“Le parole del ministro Lollobrigida, rispetto a quanto la Regione non ha fatto nonostante ci fossero risorse per fermare ed arginare quella che è stata inizialmente un’emergenza, confermano i nostri dubbi e quelli di centinaia di agricoltori, che chiedono un cambio di passo deciso”, aggiunge il candidato consigliere regionale. 

“Ci auguriamo che almeno questa volta si voglia prendere sul serio una situazione che mette in ginocchio un intero comparto. Non possiamo dimenticare – ricorda Gatta – che l’agricoltura, soprattutto in provincia di Foggia, è trainante per l’intera economia: non permetteremo che la campagna elettorale permanente del centrosinistra possa distruggere quanto di buono nasce dalle nostre terre”.

Gatta conclude: “Pertanto, abbiamo chiesto un tavolo tecnico interistituzionale tra Ministeri competenti, Regione Puglia, Osservatorio fitosanitario, Ente Parco del Gargano e organizzazioni agricole e l’eventuale inserimento del territorio del Gargano in un programma nazionale di contrasto al dissesto agroforestale e di sostegno all’agricoltura resiliente. Non c’è più tempo da perdere, né mance da regalare, quando a rischio c’è la sopravvivenza di un intero comparto e di migliaia di imprese agricole”.

Comunicato stampa

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