“Forse chi è mancato dalla Puglia è proprio Nichi Vendola perché altrimenti avrebbe ricordato quando Giorgia Meloni è venuta a Bari insieme al ministro Fitto. Non a mani vuote, ma con fondi pari a 6,4 miliardi di euro per finanziare 470 progetti strategici per la Regione”.
Con queste parole il candidato al consiglio regionale pugliese nelle liste di Fratelli d’Italia, Nicola Gatta, commenta le esternazioni social dell’ex governatore Nichi Vendola.
“Di certo non si dimenticherà che sono ascivibili a questo Governo l’istituzione della Zes unica del Mezzogiorno o il fondo perequativo infrastrutturale, con l’obbligo di destinare alle regioni del Sud almeno il 40% dei fondi pluriennali per gli investimenti. Sono solo alcuni degli interventi concreti di cui oggi milioni di pugliesi possono usufruire”, prosegue Gatta.
“Cosa si vuole dimostrare? Che la Meloni odi la Puglia così tanto da trascorrerci ogni anno le sue vacanze o tanto da portarla alla ribalta mondiale come base operativa del G7?”, chiede il candidato.
“La mistificazione deve avere un limite perché altrimenti si scade nelle fakenews come con il ‘tubone’ del Liscione, su cui registriamo il ritardo della Regione da ben 20 anni. Ricordo personalmente quando l’attuale vicepresidente della Regione Puglia – dichiara Gatta- nel 2020 arrivò presso la sede del Consorzio di Bonifica dicendo che l’opera era cosa fatta. Da allora sono passati anni di immobilismo e oggi quella infrastruttura è utilizzata solo come slogan per raccattare voti nel mondo agricolo”.
“Ciò che stupisce, ancora di più, dell’intervento di Vendola è il riferimento a quella che definisce economia di guerra. Nelle sue solite esagerazioni- conclude Gatta-, l’ex governatore dimentica che proprio Decaro, in un momento particolare e delicato per le sorti dell’UE, ha votato favorevolmente al riarmo: visti i veti, i veleni, le minacce e le liti interne alla coalizione che Vendola sostiene, e che in queste settimane abbiamo letto sui giornali in fase di composizione delle liste, verrebbe da dire che per la sinistra la pace è un concetto astruso”.
Comunicato stampa


Lascia un commento