Qualcuno cerca in ogni modo di mistificare la realtà, ma tra Lega Npsi e Udc vi è per la Puglia un mero accordo elettorale. Un accordo teso a superare lo sbarramento di una legge elettorale, per certi versi, non costituzionale, che non permette ai piccoli partiti di superare lo sbarramento regionale del 4%.
Non possiamo dopo 20 anni di scandali giudiziari e di gestione personalistica del potere avere lezioni da parte di certi signori che hanno svenduto la loro storia ed identità socialista pur di tutelare le loro poltrone.
Personaggi che, di fatto, hanno deciso di svendersi alla sinistra, quella stessa sinistra, che attraverso un golpe politico giudiziario ha deciso di cancellare la storia politica di un leader come Bettino Craxi.
Siamo in campo per cambiare la narrazione politica del centrosinistra pugliese da parte di un candidato come Decaro che si spaccia per innovatore, ma è complice dei disastri politici commessi in questi lunghi decenni da Emiliano, Vendola e Tedesco.
Il Nuovo PSI di Caldoro e Barani già dal 1994 ha fatto una scelta di campo contribuendo alla costruzione della casa delle libertà e confinando il suo alveo politico nel centrodestra.
Da sempre il Npsi rappresenta quel socialismo liberale e riformista che punta a coniugare le libertà individuali dei cittadini e sostenendo, allo stesso tempo, un’economia regolata da un principio di equità e di giustizia sociale.
Siamo in campo per contribuire a costruire la casa riformista del centrodestra e non accettiamo lezioni da parte di quella sinistra che con congetture e teoremi vuole da sempre sovvertire la storia del nostro paese.
Comunicato stampa


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