“Via libera definitivo all’introduzione del servizio di assistenza psicologica all’interno delle strutture sanitarie della Regione Puglia: il tumore è una battaglia che non si affronta più da soli. E oggi, finalmente, anche la Corte Costituzionale mi dà ragione”.
Così il consigliere regionale Antonio Tutolo ha commentato a caldo la notizia della sentenza emessa dalla Corte Costituzionale che ha respinto il ricorso presentato dalla Presidente del Consiglio dei Ministri contro la legge regionale n. 41 del 2024, a sua firma, che istituisce in via sperimentale il servizio di assistenza psicologica per pazienti oncologici e onco-ematologici, i loro familiari e gli operatori sanitari coinvolti nei percorsi di cura. La sentenza n. 161 depositata oggi ha dichiarato la non fondatezza e l’inammissibilità delle questioni sollevate dal Governo, confermando la piena legittimità costituzionale della norma pugliese.
“Che la Corte Costituzionale dia ragione a me (e non è la prima volta) — dichiara Tutolo – mi rende felice e orgoglioso. Per questa legge ho dovuto lottare prima con la mia stessa maggioranza e poi con il Governo. Pensate: la Regione non si è nemmeno costituita per difenderla. Eppure, oggi, la giustizia ha parlato. Tutti i malati devono avere gli stessi diritti e le stesse possibilità di cura. Ora vorrei andare su una montagna isolata e urlare la mia gioia. Capatost ha avuto ragione ancora una volta”.
La legge, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale, rappresenta il coronamento di un impegno iniziato nel 2022. Con il provvedimento legislativo firmato da Tutolo, viene introdotto un servizio di assistenza psicologica all’interno delle strutture sanitarie della Regione Puglia, in coerenza con le raccomandazioni della Rete Oncologica nazionale e nel rispetto della normativa statale sulle professioni sanitarie.
“L’esperienza della diagnosi oncologica – sottolinea il consigliere Tutolo – è uno degli eventi più destabilizzanti che una persona possa affrontare. Senza un adeguato sostegno psicologico, quel momento può trasformarsi in un peso insostenibile, che incide profondamente non solo sul percorso terapeutico, ma anche sulla qualità della vita. Questa misura rappresenta una risposta concreta ai bisogni di chi affronta la malattia oncologica non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo e relazionale. Grazie all’impegno istituzionale e alla collaborazione tra sanità e territorio, sarà possibile offrire un’assistenza più completa e umana, restituendo dignità e attenzione al vissuto delle persone”.
Il servizio sarà attivato nei più di trenta reparti di oncologia presenti in Puglia, con personale qualificato individuato nei piani triennali di fabbisogno degli IRCCS, delle aziende ospedaliere e degli enti del Servizio Sanitario Regionale.
“È una vittoria per tutti coloro che affrontano la malattia – conclude -, per le famiglie, per i medici, per la comunità. È una vittoria della dignità. E sì, è anche una vittoria di Capatost”.
Comunicato stampa


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