Ormai sulla vicenda del “Tubone” si potrebbe scrivere un libro. E ogni capitolo finirebbe con la stessa frase: “Tutolo-Capatosta aveva ragione”. Oggi hanno dovuto ammettere ciò che ripeto da tempo: i famosi 190 milioni annunciati dal Governo non sono mai esistiti. Il proclama del 17 luglio scorso era fasullo. Nessun inizio dei lavori a settembre, nessuna certezza. Solo notizie strombazzate e buttate in pasto ai cittadini pugliesi e molisani senza alcun fondamento. L’unica verità è che io avevo ragione su tutto. Posso dirlo senza ombra di smentita: hanno preso in giro la gente.

L’annuncio di oggi, con il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra che parla di “120-130 milioni per l’opera inseriti nei capitoli”, senza specificare quali, lascia più dubbi che certezze. Perché se i fondi ci sono davvero – specie dopo tutto il baccano che ho sollevato in questi anni – allora si indicano i capitoli e si dice la cifra precisa. Non si spara un “120-130” a caso davanti alle telecamere.
Giocano ancora con i numeri e i bisogni di questa terra. Siamo ancora ai “faremo” e ai “finanzieremo”, passando da 190 a 130 milioni.

L’unica somma certa, nero su bianco, sono i 9 milioni per la mera progettazione – sottolineo progettazione – della diga di Palazzo d’Ascoli. E anche su questo c’è chi ha letto male, sparando cifre inventate e gongolando inutilmente.

Ecco perché – a cinque giorni dalle elezioni – c’è il timore che la fuffa aleggi sopra un problema serissimo per la Capitanata e il Basso Molise. Un dramma quotidiano per agricoltori, allevatori e aziende, che ormai incide persino sull’uso privato dell’acqua. Veniamo da mesi di annunci senza un euro vero e senza una goccia d’acqua in più. Meno male che ci pensa il cielo a mandarci un po’ di pioggia in queste ore.
Se davvero arrivano i finanziamenti per la condotta del Liscione, io – che mi sono occupato di questa vicenda per anni e in beata solitudine, anche con il Consiglio monotematico da me voluto nel 2021 e ottenuto nel 2022 – ne sarei felice e mi complimenterei con i protagonisti di (ennesima?!) questa svolta. Ma fino a quando non vedremo i capitoli e le cifre certe, resta solo l’ennesima promessa senza acqua. Vale il detto che “senza soldi non si cantano messe”. 

Comunicato stampa

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