Il Responsabile Unico del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Capitanata, Nicola Gatta, ha sottoscritto la modifica alla progettazione dell’intervento “Regionale 1” potenziando ulteriori arterie stradali strategiche per il territorio come la Lucera-San Severo. Inoltre, a dicembre partirà la gara per la SP77 Cerignola-Manfredonia. 

Nello specifico, con l’ultimo atto il RUC finanzia con 300.000 euro la progettazione della SP109 al fine di permettere il collegamento con il casello autostradale di San Severo, oltre a brevi tratti della S.S.17 e della Tangenziale Ovest di Lucera che collegano la Regionale 1 alla S.P.109.  Il tutto, nelle more del completamento fino a Poggio Imperiale. 

“Questa modifica – spiega Nicola Gatta – consentirebbe di concludere il contratto di progettazione senza ulteriori costi rispetto a quelli già previsti. La Strada Regionale 1 è strategica perché si propone di connettere il versante tirrenico con quello adriatico e al contempo andiamo a rendere più fruibile e sicura la San Severo-Lucera, inizialmente esclusa”.

“La modifica del progetto è avvenuta senza impattare ulteriormente sulla dotazione finanziaria, esattamente come ci impone la legge. Non è stato un lavoro facile, ma il gioco di squadra alla fine ha premiato”, aggiunge il RUC.

Per quanto riguarda invece la strada provinciale 77, che collega Cerignola e Manfredonia, “all’inizio del mese di dicembre partirà la gara per l’affidamento dei lavori per il ripristino di un’arteria importante che mette in comunicazione due tra i più grandi centri urbani della Provincia”, osserva il RUC. 

“Anche quest’opera, finanziata con 30 milioni di euro, e su cui ho lavorato peraltro nel mio mandato di Presidente della Provincia, è inserita nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Capitanata che ha una dotazione finanziaria di circa 300 milioni di euro. In questi mesi, da quando la Presidenza del Consiglio dei Ministri mi ha incaricato di seguire il CIS, ho lavorato alacremente alla definizione dei progetti che, purtroppo, spesso sono rimasti nei cassetti per anni”, conclude Nicola Gatta.

Comunicato stampa

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