Concluse le operazioni di spoglio nei 652 seggi di Capitanata e’ tempo di bilanci. Antonio Decaro con 137.245 voti pari al 68,62% dei voti risulta il candidato presidente più votato in una coalizione che elegge 6 consiglieri. Due seggi vanno al Partito Democratico che vede affermarsi con un vero e proprio plebiscito l’uscente assessore alla sanità, Raffaele Piemontese, che raccoglie 30273 preferenze, circa novemila in più rispetto alla scorsa tornata, con lui la viestana Rossella Falcone, eletta con 10615 voti, fuori dal consiglio la cerignolana Teresa Cicolella con 6644 ed il manfredoniano Paolo Campo con 5299 voti, il PD si afferma con 53311 voti pari al 27,74% come il primo partito in provincia di Foggia. Seconda lista in coalizione la civica Decaro Presidente con 22975 preferenze pari al 11,95%, a cui vanno due seggi, il primo all’assessore al Turismo del Comune di Vieste, GraziaMaria Starace, che raccoglie a sorpresa 7738 voti portando così in consiglio il gruppo politico del presidente della provincia Giuseppe Nobiletti, secondo seggio a Giulio Scapato con 3929, fuori dal consiglio invece il cerignolano Tommaso Sgarro, che si ferma a 3626 e l’ex sindaco di San Severo e presidente della provincia Francesco Miglio, a cui vanno 2235 voti. Un seggio alla civica Per la Puglia, che conferma l’uscente ed ex sindaco di Lucera, Antonio Tutolo con 10240 voti, circa seimila nel solo comune federiciano, mentre e’ fuori Rosario Cusmai con 9204 voti, nonostante il supporto del presidente uscente Michele Emiliano. Il Movimento 5 Stelle con 16684 voti pari al 8,68% dei voti conferma Rosa Barone, che raccoglie 4317 preferenze. Fuori le civiche Avanti Popolari che si ferma al 5,41% e Alleanza Verdi Sinistra con il 3,47% a cui non bastano Nichi Vendola e l’ex assessore alla sanità Elena Gentile, che raccoglie solo 1517 preferenze, entrambi fuori dal consiglio regionale. All’opposizione due seggi per Fratelli d’Italia che raccoglie 31444 voti pari al 16,36%, secondo partito in capitanata che porta in consiglio l’ex presidente della provincia e sindaco di Candela Nicola Gatta, che raccoglie 10273 preferenze, si conferma anche l’uscente Giannicola De Leonardis con 7884, fuori Rita Montrone con 4741 e l’ex sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo con 2132. Un seggio anche per Forza Italia con 15384 voti pari al 8% con Paolo Dell’Erba che si conferma con 5510, mentre delude la Lega trascinata dall’uscente Napoleone Cera che si conferma in consiglio con 4885 voti, rispetto agli 11190 voti della lista pari al 5,93%, e’ fuori l’uscente Joseph Splendido con 3801 voti. Saranno rappresentate così in consiglio regionale le città di Monte Sant’Angelo, con il plebiscito raccolto in tutta la provincia da Raffaele Piemontese, la città di Vieste, che porta sia Rossella Falcone che GraziaMaria Starace, la città di Foggia che piazza Giulio Scapato, Rosa Barone in maggioranza e Giannicola De Leonardis tra i banchi dell’opposizione, Lucera conferma invece Antonio Tutolo, mentre Nicola Gatta fa registrare il boom di votanti a Candela con il 62,03%, San Marco potrà contare su Napoleone Cera mentre Apricena conferma Paolo Dell’Erba. Fuori dal consiglio regionale città importanti come Manfredonia, San Severo e Cerignola, dove ex sindaci e assessori restano delusi in una competizione elettorale dove l’astensionismo resta il primo partito, con la provincia di Foggia ultima in Puglia con il 38,61% dei votanti. Si affermano i candidati che hanno dimostrato di essere presenti nel territorio, bocciati quelli che si affacciano a ridosso delle competizioni elettorali o che restano chiusi nelle stanze dei palazzi. Ora toccherà a Decaro ed agli eletti ripagare la fiducia, sul tavolo diverse problematiche importanti come il grave problema della siccità in agricoltura, le liste d’attesa e la carenza di medici nella sanità e l’occupazione che deve essere trascinata dal boom del turismo, la stagionalità non può rappresentare l’unica soluzione per affrontare il tema del lavoro, non dimenticando i tanti, troppi ghetti, in cui migliaia di immigrati versano in condizioni disumane, oltre al tema della legalità dimenticato da tanti nell’appena conclusa campagna elettorale.
I RISULTATI IN PROVINCIA DI FOGGIA


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