Venerdì 5 dicembre 2025, Roseto Valfortore sarà protagonista di una giornata speciale: il borgo dei Monti Dauni sarà infatti Capitale della Cultura di Puglia per un giorno, nell’ambito delle iniziative connesse a Lucera Capitale della Cultura di Puglia 2025.
La giornata prenderà il via alle 10:30, presso l’istituto scolastico, con la consegna ufficiale del riconoscimento e con la presentazione del progetto “Restituire dignità alla Memoria: La Cappellina della Passione, ideato dagli artisti lucerini Alessandro Tommasone, Cleonice Di Muro e Andrea Petrillo.
L’incontro sarà rivolto in particolare agli studenti, affinché le nuove generazioni possano scoprire e comprendere il valore dei luoghi identitari del proprio territorio. Nel corso della mattinata, verrà illustrato il percorso della Carovana Culturale, progetto speciale che attraversa i comuni dei Monti Dauni per valorizzarne il patrimonio artistico e spirituale. Tra questi luoghi, un ruolo centrale è ricoperto proprio dalla Cappellina della Passione di Roseto Valfortore, piccolo ma prezioso spazio di devozione popolare oggi bisognoso di tutela e recupero.
Gli artisti presenteranno ai presenti:
• la storia e il significato religioso e comunitario della Cappellina della Passione
• la visione progettuale finalizzata alla sua valorizzazione
• il ruolo della Carovana Culturale all’interno del programma regionale dedicato a Lucera Capitale della Cultura di Puglia 2025.
Il pomeriggio sarà invece dedicato all’arte dal vivo: alle 16:30, presso l’auditorium dell’ex chiesa di San Rocco, gli artisti realizzeranno bozzetti in estemporanea con modelli dal vero, un momento aperto alla cittadinanza pensato per avvicinare il pubblico al processo creativo e alla rappresentazione artistica.
L’iniziativa del 5 dicembre a Roseto Valfortorerappresenta una tappa preparatoria in vista dell’appuntamento del 27 dicembre 2025,quando il progetto sulla Cappellina della Passione verrà presentato ufficialmente a Lucera, insieme ai progetti degli altri comuni coinvolti nel programma “Carovana Culturale”.
Sarà quella l’occasione per mostrare al pubblico regionale e agli operatori culturali il lavoro svolto, inserendolo nel più ampio mosaico della valorizzazione culturale dei Monti Dauni, territorio ricco di storia, memoria e tradizioni.
Roseto Valfortore, con il suo patrimonio architettonico e spirituale, partecipa così da protagonista a un percorso condiviso che punta a mettere in rete borghi e comunità, rafforzando il senso di appartenenza e la visione culturale del territorio.
Comunicato stampa


Lascia un commento