“Oltre al turismo, alle strategie e ai programmi di sviluppo locale si dovrebbe focalizzare l’attenzione sulle altre vocazioni che caratterizzano i singoli territori come l’agricoltura, l’allevamento, l’artigianato e la produzione energetica da fonti rinnovabili”. Con questa ‘ricetta’, Gerardo Fascia presenterà a Carlantino il suo nuovo libro “Acquasale – Diario civico di un meridionale autocritico”. L’incontro si terrà sabato 20 dicembre, alle ore 18, al Museo Archeologico di Carlantino, in Corso Europa 41. Si tratta del terzo appuntamento con la rassegna “Pensieri Itineranti” organizzata dal Museo Archeologico in collaborazione con il Comune di Carlantino e l’associazione “Archeotrekking Occhito”.

Al dibattito, moderato da Nicola Maggio, interverrà anche il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia. “Sarà un momento di riflessione molto importante, perché Gerardo non si limita all’autocritica o alla semplice disamina delle problematiche che attanagliano il Meridione d’Italia e le aree interne come quella dei Monti Dauni, ma propone e auspica soluzioni concrete sulle quali occorre fare valutazioni e agire – ha dichiarato il primo cittadino Coscia –. Invito davvero tutti a partecipare perché sarà una riflessione corale e approfondita sulla nostra identità e sul nostro futuro”.

Il libro di Gerardo Fascia “Acquasale – Diario di un meridionale autocritico” edito da “Claudio Grenzi Editore” è suddiviso in 20 capitoli. La prefazione è firmata dal carlantinese Giacinto Pinto, caporedattore della cronaca del Tg1. Le opere che illustrano il libro sono, invece, dell’artista e pittore Leon Marino.

Con questo testo, l’autore vuole superare l’atteggiamento vittimistico che spesso penalizza il Mezzogiorno d’Italia, ostacolandone lo sviluppo, cercando di prospettare soluzioni e suggerendo alcune metodologie applicabili in qualsiasi area svantaggiata. Per Fascia, occorre una versione aggiornata di meridionalismo: un “meridionalismo 2.0” con il quale attivare le migliori energie e intelligenze fra nuove e vecchie generazioni per attuare una rivoluzione civica e culturale che non può che partire dal basso. Il libro si conclude con un forte richiamo ad agire, perché il tempo è ormai molto limitato. Per lo scrittore, siamo a un vero e proprio bivio, forse l’ultimo: o scegliere la strada di sfidare i propri limiti e le proprie debolezze oppure lasciare tutto così com’è e andare avanti come si è sempre fatto. Una scelta che definisce consapevole e volontaria, senza alibi di alcun genere e senza quella che definisce la “comodità del fatalismo”. Insomma, “dipende solo da noi!”. Gerardo Fascia, nato a Foggia nel 1978, ha vissuto i primi anni della sua vita a San Marco la Catola. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Ferrara, Fascia ha dedicato la sua carriera alla progettazione e allo sviluppo di iniziative in ambito sociale e cooperativo specializzandosi nell’innovazione gestionale e nell’accesso ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei. In diverse organizzazioni ha ricoperto ruoli importanti, fra i quali la carica di presidente di “Confcooperative – Cultura, Turismo e Sport” della Puglia. Il Museo Archeologico di Carlantino, che ospiterà l’incontro, ha riaperto nello scorso mese di settembre dopo diversi anni di chiusura alla presenza, fra gli altri, di Anita Guarnieri, dirigente della Soprintendenza Archeologia per le provincie di Foggia e Bat che ha definito il museo carlantinese “una vera e propria chicca perché rappresenta un patrimonio archeologico davvero particolare ricco di pezzi storici importanti che non avevo mai visto prima nonostante la mia lunga esperienza”.

Comunicato stampa

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