Un teatro pulsante in un paese di un’area interna, quello dell’Auditorium Lanzetta di Vico del Gargano, diventa centro di un movimento che, in Italia, mette insieme 1400 compagnie e ben 25mila tra attrici, attori, registi, costumisti, tecnici del suono e dell’audio, artigiani delle scene. Da sabato 10 gennaio 2026, e fino al 15 marzo, per la quarta edizione del Festival del Teatro Popolare del Gargano saliranno sul palco 10 compagnie teatrali, artisti e ospiti da sette regioni d’Italia: Puglia, Campania, Abruzzo, Lazio, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Lombardia.
La serata inaugurale, sabato 10 gennaio alle 19.30, proporrà “Non sono un gigolò”, commedia messa in scena dalla compagnia napoletana “Camilla a colazione”. Alla ‘prima’ saranno presenti numerosi ospiti istituzionali, a cominciare da Ludovico Vaccaro, procuratore generale di Lecce. Saranno presenti inoltre il sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio; il presidente del Parco del Gargano, Raffaele Di Mauro; il consigliere regionale già vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese; la consigliera regionale Rossella Falcone. Il Festival, sostenuto dal Comune di Vico del Gargano, col patrocinio della Provincia di Foggia e del Parco del Gargano. È organizzato da ‘Ncvò Cappà ‘Nsciaun, associazione di promozione sociale che quest’anno festeggia 32 anni di attività non solo in campo teatrale, ma con un impegno sociale e culturale a tutto tondo, anche nella ricerca antropologica. Nel 2025, proprio in questo settore, l’associazione ha condotto e pubblicato uno studio sulla “mupìa”, termine dialettale che indica e descrive una caratteristica peculiare dell’essere vichesi.
LA QUARTA EDIZIONE. Sono due le novità di maggior rilievo: la prima è il focus su bellezza e inquietudini dell’adolescenza, con un importante convegno nazionale; la seconda, anch’essa legata ai rischi e ai disagi affrontati dai giovani, è rappresentata dallo spettacolo del 28 febbraio, in replica il 1° marzo, su “Pietro Orlandi, fratello”, un’opera teatrale dedicata al caso di Emanuela Orlandi, cittadina del Vaticano scomparsa il 22 giugno a Roma quando aveva 15 anni. Ogni fine settimana, il palco dell’Auditorium Lanzetta di Vico del Gargano proporrà agli spettatori una lunga serie di spettacoli, tra risate e riflessioni, che vedranno protagonisti compagnie teatrali, artisti e personalità provenienti da Napoli, Arezzo, Teramo, Avellino, Bari, Pordenone, Caserta, Roma e Milano. Di straordinario valore sociale, formativo e culturale la conferenza del 18 gennaio con Alberto Pellai, medico-psicoterapeuta e scrittore, e Barbara Tamborini, psicopedagogista e scrittrice, incentrata sul fenomeno “hikikomori”, ragazzi che si isolano dal mondo, autoreclusi tra le loro stanze. Pellai e Tamborini sono tra gli esperti più stimati e conosciuti d’Italia sulle problematiche legate al mondo adolescenziale.
TUTTI A TEATRO. Negli ultimi tre anni, il Festival del Teatro Popolare del Gargano ha accolto quasi 10mila spettatori, La scorsa edizione è stata la più partecipata di sempre, con circa 4000 spettatori. Un risultato che, quest’anno, l’APS ‘Ncvò Cappà ‘Nsciaun punta a migliorare ulteriormente, soprattutto grazie a una programmazione ancora più qualitativa, grazie alla selezione di alcune tra le migliori compagnie teatrali amatoriali d’Italia.
Comunicato stampa


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