AMIU Puglia S.p.A. è responsabile da oltre tredici anni della raccolta e smaltimento dei rifiuti a Foggia con una raccolta differenziata sotto il 30%, una delle percentuali più basse d’Italia. Un dato che racconta da solo il fallimento di un sistema che non è mai riuscito a decollare, nonostante gli ingenti costi sostenuti dai cittadini attraverso la TARI. A denunciarlo sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco che hanno presentato un’interpellanza alla urgente alla Sindaca con risposta in Aula per chiedere chiarezza sulla gestione dei rifiuti a Foggia, un tema che da anni pesa sulla qualità della vita dei cittadini e sulle loro tasche. L’atto, depositato dai Consiglieri comunali del partito, punta a fare luce su una serie di criticità che coinvolgono AMIU Puglia S.p.A., il Comune e l’intero ciclo dei rifiuti in Capitanata. Nel documento, i consiglieri denunciano il fallimento della raccolta differenziata, ferma da oltre tredici anni a percentuali inferiori al 30%, che collocano Foggia agli ultimi posti a livello regionale e nazionale. Una situazione che, secondo FdI, dimostra l’inefficienza del servizio e impedisce l’introduzione di sistemi più equi come la Tariffa Puntuale (TARIP/TCP), già adottata con successo in altri Comuni. L’interpellanza pone inoltre l’accento sulla contraddizione tra il mantenimento dell’affidamento del servizio ad AMIU – attualmente sub judice – e la scelta del Comune di Foggia di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario in corso, con il rischio di ulteriori contenziosi e costi per l’Ente. Particolarmente grave, secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia, è la questione delle somme riscosse tramite la TARI per i cosiddetti Costi Operativi Incentivanti (COI): circa 9,5 milioni di euro incassati dai cittadini per miglioramenti del servizio che non risultano essere mai stati realizzati né adeguatamente documentati. Su questo punto, FdI chiede di sapere se, come e quando tali somme saranno restituite ai contribuenti e in quale capitolo di bilancio siano attualmente iscritte. Il gruppo consiliare richiama poi l’attenzione sulle criticità legate alla gestione dell’impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso (TMB), sull’assenza di un chiaro titolo giuridico per la sua conduzione e sui maggiori costi di trasporto e smaltimento dei rifiuti verso impianti fuori provincia (Taranto), che gravano direttamente sulla TARI pagata dai cittadini. Inoltre, una risposta anche in merito all’incarico affidato all’avv. Ilacqua per verifiche legali e controllo analogo congiunto di AMIU PUGLIA spa relativi alle annualità 2013-2024, per cui si chiede quale risultato abbia prodotto fino ad ora. Infine, si ritiene doveroso chiarire ai cittadini le criticità e le ombre che ancora gravano su questo affidamento, così come l’atteggiamento della Sindaca, apparso eccessivamente orientato verso le posizioni di Bari. Desta inoltre perplessità il cambio di postura della vicesindaca, passata in breve tempo da interlocutrice critica a sostenitrice dell’impostazione attuale. Con l’interpellanza, Fratelli d’Italia chiede alla Sindaca di riferire in Aula sulle azioni che l’Amministrazione intende intraprendere nei confronti di AMIU per il mancato raggiungimento degli obiettivi contrattuali, sui ritardi nell’installazione dei cassonetti intelligenti e sulle iniziative da assumere per chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio foggiano, riducendo costi e disagi per la comunità. «I cittadini di Foggia – dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia – hanno diritto a un servizio efficiente, a una città pulita e a una tariffa equa. È necessario fare piena luce sulle responsabilità, sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulle scelte politiche che, fino ad oggi, hanno prodotto solo inefficienze e costi maggiori per le famiglie e le imprese».

Comunicato stampa

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