Non escono dalla loro stanza, si autoisolano dal mondo reale, chiudendo le porte alle relazioni “faccia a faccia”, vivendo tra le mura di casa a stretto e compulsivo contatto con internet, i social, le community virtuali. Sono le ragazze e i ragazzi colpiti da una forma di ritiro sociale patologico, fenomeno individuato e studiato per la prima volta in Giappone alcuni anni fa, descritto dal termine “hikikomori”. La Regione Puglia, a maggio 2025, è stata la prima in Italia a dotarsi di una legge sugli “hikikomori”. Un disagio in costante crescita anche in Italia. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), si tratta di “un disturbo che colpisce principalmente adolescenti o giovani adulti che vivono a casa dei genitori, chiusi nelle loro camere per giorni, mesi o addirittura anni, isolati dal mondo; queste persone rifiutano la comunicazione con l’esterno e in casi estremi anche con la loro famiglia, usano Internet in maniera compulsiva e si attivano solo per affrontare i loro bisogni fisici primari”. Sempre secondo l’ISS, che ha avviato uno studio nel 2023, potrebbero essere oltre 60 mila in Italia le ragazze e i ragazzi con tendenza all’isolamento sociale che colpisce soprattutto le fasce d’età dagli 11 ai 17 anni.
“ESCI DA QUELLA STANZA”. A questo drammatico problema, il Festival del Teatro Popolare del Gargano dedicherà un’importante conferenza nazionale con due tra i più autorevoli studiosi del fenomeno: Alberto Pellai, medico-psicoterapeuta e scrittore, e Barbara Tamborini, psicopedagogista e scrittrice, autori di “Esci da quella stanza: come e perché riportare i nostri figli nel mondo”, libro edito da Mondadori. L’incontro pubblico, a ingresso gratuito (obbligatoria la prenotazione chiamando al numero 331 745 5750), si terrà domenica 18 gennaio, alle 19.30, nell’auditorium Lanzetta di Vico del Gargano. Interverrà l’arcivescovo Franco Moscone. Il cuore e la mente dei ragazzi vengono sempre più risucchiati dalle piattaforme online, un nuovo Paese dei Balocchi che possono frequentare senza limiti, nello spazio circoscritto delle loro stanze. Alberto Pellai e Barbara Tamborini, da anni impegnati sul fronte educativo, sollecitano i genitori, gli insegnanti e gli adulti in generale a riflettere e ad abbandonare la rotta percorsa finora, per imboccarne una completamente nuova, avendo come bussola il principio che sostenere la crescita delle giovani generazioni significa arginare la pervasività con cui il digitale e lo smartphone hanno aggredito la loro vita. Alla luce di questa convinzione, analizzano due esperienze fondamentali dell’età evolutiva: il gioco e la socializzazione. Pellai e Tamborini offrono una serie di consigli concreti sperimentati e validissimi per vincere la sfida oggi cruciale, ossia far uscire un figlio dalla propria stanza, ritrovare la fatica, la bellezza e la libertà di diventare sé stesso nel mondo reale.
LO SPETTACOLO DI SABATO. Il giorno prima della conferenza di domenica, vale a dire sabato 17 gennaio, alle 19.30, nell’auditorium Lanzetta per il Festival del Teatro Popolare sul palco ci saranno attrici e attori de “L’Antica Fraschetta”, compagnia teatrale di Bucine (Arezzo) che metterà in scena “Abbasso i mariti”, commedia brillante in tre atti di Tito Zenni. Evento già sold out. Il Festival, sostenuto dal Comune di Vico del Gargano, col patrocinio della Provincia di Foggia e del Parco del Gargano, è organizzato da ‘Ncvò Cappà ‘Nsciaun, associazione di promozione sociale che quest’anno festeggia 32 anni di attività. Partner della rassegna sono la Pro Loco di Vico del Gargano e la FITA, Federazione Italiana del Teatro e delle Arti.
Comunicato stampa


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