“Per l’attivazione di un nuovo pozzo gli agricoltori pugliesi avranno un aggravio di spesa di circa 1.500 euro tra analisi delle acque, montaggio dei contatori e perizie ingegneristiche. Un’assurdità! Per questo motivo la legge regionale, che disciplina l’uso e la gestione (la n. 7 approvata a maggio dello scorso anno), e che impatta in maniera grave sul mondo agricolo, va rivista senza se e senza ma.
È necessario nel frattempo che le scadenze vengano quantomeno differite perché, come ampiamente previsto, il nuovo orientamento della Regione Puglia sta schiacciando gli agricoltori sotto il peso della burocrazia e di esose spese. Basti pensare che al costo iniziale iniziali si sommano le varie sanzioni, anch’esse salatissime ed esagerate, per chi non sia nella condizione di soddisfare i requisiti richiesti. Inoltre una mancata comunicazione della lettura dell’acqua consumata comporta una multa da 360 euro, equivalente al consumo di 180mila metri cubi di acqua: una enormità.
Ci sembra uno sproposito, anche in considerazione del fatto che l’agricoltura pugliese si ritrova oggi a dover scontare una grave crisi idrica che sta piegando un intero settore strategico per l’economia regionale e non solo. Chiediamo, quindi, che la legge 7 possa tornare nuovamente in discussione in Consiglio regionale con accorgimenti più proporzionati e con eventuali proroghe. Non ci sfugge, infatti, che oggi chi possiede un pozzo è equiparato a chi riceve acqua dall’Acquedotto, con canoni aumentati come se già non vi fossero spese energetiche, di estrazione e di manutenzione da sostenere.
Alla luce di quanto esposto, auspichiamo che il nuovo assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, possa accogliere l’appello che tanti agricoltori, in queste ore, ci hanno rivolto per aprire un confronto schietto e decisivo sull’utilizzo e sulla gestione dei pozzi, partendo da un differimento immediato delle scadenze. Ma il mio appello è rivolto anche a tutti i consiglieri regionali, in particolar modo a quelli eletti nella provincia di Foggia, e all’assessore del territorio e titolare della delega Risorse Idriche, Raffaele Piemontese, affinché su un tema così delicato non vi siano divisioni che farebbero ulteriormente male a un comparto che rappresenta il motore economico dell’intera Capitanata”.
Comunicato stampa


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