Le ragioni del “Si” e quelle del “No” al quesito posto dal Referendum sulla Giustizia sono state dibattute in un confronto molto partecipato, a San Severo, con la sala della Palazzina Liberty gremita per l’incontro organizzato dall’Associazione Culturale Enrico Berlinguer. Giovedì 12 gennaio, infatti, è andato in scena il convegno intitolato significativamente “PERCHÉ NO PERCHÉ SI, CONFRONTO PER UN VOTO CONSAPEVOLE”. I lavori del convegno sono stati moderati dalla giornalista Elisabetta Ciavarella e coordinati da Franco Persiano, presidente dell’associazione. Numerosi e autorevoli i relatori partecipanti, con gli interventi dell’avvocato Gianni Di Cagno, già componente del CSM; della professoressa Daniela Curtotti, ordinaria di Diritto Processuale Penale e Prorettrice dell’Università di Foggia, Comitato del NO; dell’avvocato Luigi Iorio, per il Comitato SI di Foggia; e dell’avvocato Alfredo Ciavarella, presidente dell’Unione Avvocati di San Severo. Soddisfatto per l’esito dell’incontro Franco Persiano: “Abbiamo dimostrato che, anche su temi così importanti, è possibile confrontarsi civilmente, con le differenti parti in causa che possono e devono riconoscersi reciproca legittimità nel sostenere posizioni divergenti e contrastanti, nell’ambito di un confronto che serve soprattutto a informare i cittadini, a renderli pienamente consapevoli e partecipi. La cultura politica e la conoscenza dei meccanismi e dei principi costituzionali è fondamentale per essere cittadini capaci di scegliere”, ha dichiarato Persiano. L’appello bipartisan scaturito dall’incontro è quello di recarsi a votare il 22 e il 23 marzo, a prescindere dalla scelta in ogni caso legittima di propendere per il “Si” o per il “No” alla riforma. “San Severo ha una lunga e nobile tradizione democratica”, aggiunge Persiano, “così come tutta la nostra vasta provincia. Alle elezioni regionali, l’affluenza alle urne è stata molto scarsa, sia a San Severo che in tutta la Capitanata. Riteniamo che, anche grazie a incontri come quello da noi organizzato, questa disaffezione e disillusione verso la partecipazione democratica debba essere contrastata”.
Comunicato stampa


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