Non è mai più tornata a casa Emanuela Orlandi. Quando si persero le sue tracce, il 22 giugno del 1983, aveva 15 anni: ne sono passati 43 da allora, ma la verità su questa drammatica e complessa vicenda non è ancora emersa. Chi si è sempre battuto per trovare verità e giustizia su questa storia è Pietro Orlandi. All’epoca dei fatti, il fratello di Emanuela aveva 26 anni. Oggi ne ha 69, non ha mai smesso di lottare, scontrandosi con silenzi, bugie, depistaggi e ipocrisie. Un cammino difficilissimo che è descritto e ripercorso da un’opera teatrale scritta e diretta da Giovanni Franci, magistralmente interpretata da Valerio Di Benedetto. L’opera s’intitola “Pietro Orlandi, fratello” e andrà in scena a Vico del Gargano, sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, nell’ambito del Festival del Teatro Popolare: inizio dello spettacolo alle 19.30, sipario alle 20.15. Gli organizzatori hanno invitato Pietro Orlandi per le serate all’auditorium Lanzetta, ma il fratello di Emanuela sarà impegnato proprio sabato 28 febbraio a Brescia, dove si terrà un incontro pubblico sul mistero che da 43 anni attende verità e giustizia. Domenica 1° marzo, alla serata di replica dello spettacolo, sarà presente a Vico del Gargano l’avvocata Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi.

IL CASO ORLANDI OGGI. Attualmente, il caso di Emanuela Orlandi è oggetto di tre inchieste che coinvolgono diverse autorità: la Procura della Repubblica di Roma, la Magistratura Vaticana, la Commissione Parlamentare d’inchiesta. A metà gennaio 2026, si è tenuto un incontro riservato tra la Procura di Roma e la Commissione Parlamentare per coordinare gli sforzi e evitare sovrapposizioni nelle audizioni dei testimoni. Per la prima volta nella storia, nel gennaio 2023, il Vaticano ha aperto un’indagine interna ufficiale di cui è responsabile il Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano, Antonio Diddi, che ha cominciato a scambiare atti ufficiali con la Procura di Roma per garantire collaborazione con lo Stato italiano. Il caso di Emanuela Orlandi sta attraversando una fase di intensa attività giudiziaria e parlamentare, caratterizzata da nuove iscrizioni nel registro degli indagati e indagini sul campo a Roma. L’evento in programma a Vico del Gargano coincide con una nuova fase delle indagini sul caso, caratterizzate da un’accelerazione tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. La presenza e l’intervento dell’avvocata Laura Sgrò rappresentano l’occasione di fare il punto sulla ricerca della verità per un caso, quello di Emanuela Orlandi, che da troppi anni attende giustizia.  

Comunicato stampa

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