Il Consiglio comunale di Foggia non si è potuto svolgere per la seconda volta consecutiva a causa dell’assenza dei gruppi consiliari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e dei Socialisti, ovvero delle principali forze di maggioranza relativa che sostengono l’amministrazione Episcopo. Una situazione di stallo grave, che di fatto tiene in ostaggio la città e che oggi ha trasformato la maggioranza in una minoranza numerica in Aula.
L’assenza dei partiti cardine della coalizione di governo non rappresenta soltanto un problema numerico, ma un segnale politico evidente: chi governa Foggia non è più in grado di garantire né coesione interna né credibilità esterna. Una maggioranza che diserta l’Aula diventa lo specchio di una città che ormai mal sopporta un’amministrazione percepita come debole, inconcludente e distante dai bisogni reali dei foggiani.
Il mancato rimpasto di Giunta, gli incontri politici non risolutivi e l’incapacità di approvare atti fondamentali – dai debiti fuori bilancio al PUG – mostrano un’amministrazione paralizzata e incapace di dare risposte concrete. La città resta ferma mentre la maggioranza che dovrebbe governarla non riesce nemmeno a garantire la propria presenza in Aula.
A rendere il quadro ancora più critico è l’atteggiamento della Sindaca, che continua con ostinazione a negare l’esistenza di una crisi ormai conclamata. Nonostante l’evidenza dei fatti – due sedute consecutive saltate, maggioranza assente, impossibilità di garantire il numero legale – la prima cittadina rifiuta di ammettere la gravità della situazione, alimentando un immobilismo istituzionale che paralizza la città.
Siamo di fronte a un’amministrazione chiaramente arrivata al capolinea. Continuare a far finta di nulla significa prendere in giro i cittadini, bloccare l’attività amministrativa e condannare Foggia all’immobilismo, mentre i problemi reali della città restano senza risposte, pur in presenza di atti e delibere del Consiglio comunale votati anche all’unanimità su temi fondamentali per la cittadinanza e il sistema produttivo.Per queste ragioni, i gruppi consiliari di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lista di Mauro, Prima Foggia e Italia del Meridione – chiedono al sindaco Episcopo di dimettersi e alla sua maggioranza di prendere atto, con responsabilità e onestà politica, del fallimento di questa esperienza amministrativa. Si torni al voto.
I consiglieri comunali
Claudio Amorese, Raffaele di Mauro, Franco Nunziante, Maurizio Accettulli, Concetta Soragnese, Pasquale Rignanese, Gino Fusco, Pasquale Cataneo, Marco Pellegrino.


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