La grande area verde che abbraccia il lago di Occhito, il Museo Archeologico con il suo prezioso percorso di antiche testimonianze, le eccellenze enogastronomiche: alla BTM di Bari (Business Tourism Management), il Comune di Carlantino ha presentato la propria offerta turistica riscuotendo grande interesse e curiosità da parte di buyer e visitatori. Importante momento di promozione, inoltre, si è rivelato il forum su “Monti Dauni, piccole comunità e grandi orizzonti: tra montagna e acqua il futuro è nelle radici”.

All’incontro, sono intervenuti Graziano Coscia, sindaco di Carlantino, e Daniela Cafano, consigliera comunale carlantinese con delega a Turismo e Cultura. Assieme a loro, anche i rappresentanti istituzionali di Casalvecchio di Puglia e Pietramontecorvino.

Negli stand dei comuni dei Monti Dauni, i visitatori hanno potuto degustare diverse tipicità del paniere enogastronomico di Carlantino. Ad accompagnare il sindaco e la consigliera alla BTM, c’erano alcune carlantinesi vestite con abiti d’epoca realizzati dalle donne del laboratorio dell’ente di formazione  “Piccolo Mondo antico” di Lucera.

“Il nostro intervento è stato possibile grazie alla rete dei comuni sostenibili a cui Carlantino si onora di appartenere”, ha dichiarato Graziano Coscia. “Per i piccoli comuni come il nostro, il primo obiettivo è uscire dall’invisibilità e creare una sorta di geografia dell’attenzione. Carlantino smette di essere solo un punto sulla mappa e diventa una destinazione capace di raccontare le peculiarità che il grande pubblico ignora, come la vista mozzafiato sulla diga di Occhito, i percorsi attorno al grande lago, le tradizioni legate alla nostra agricoltura e alla cultura rurale”.

Alla BTM, Carlantino ha promosso e messo in evidenza anche un altro dei propri gioielli, il più recente dopo la fase di restyling e i nuovi allestimenti: si tratta del Museo Archeologico, riaperto lo scorso anno, ed elogiato da Anita Guarnieri, dirigente della Soprintendenza Archeologica, come una delle strutture più interessanti e innovative della Capitanata.

“Il museo è un vero e proprio ponte tra passato, presente e futuro ed è il luogo dove la memoria si trasforma in cultura viva e sviluppo sociale”, ha dichiarato la consigliera Daniela Cafano. “È uno spazio inclusivo, aperto a tutti, che valorizza il patrimonio in modo accessibile. Promuove la curiosità, la bellezza, il pensiero critico e la creatività oltre a rinforzare l’identità culturale, favorendo il confronto e il senso di comunità. Il museo è parte fondamentale della nostra destinazione turistica – ha concluso Cafano – perché racconta, interpreta e valorizza l’identità dei nostri luoghi, degli uomini e delle donne che hanno fatto la nostra storia”.

Comunicato stampa

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