“Nella Regione Puglia di Decaro dove si stanno decantando gli sforzi profusi per l’abbattimento delle liste di attesa, il servizio di Continuità Assistenziale ex Guardia Medica di Foggia sta scontando la carenza di personale sanitario a cui è stato peraltro imposto un limite orario di 96 ore sui turni, evidentemente insufficiente per garantire una adeguata assistenza all’utenza. Il rischio, se la Regione non provvede immediatamente a prorogare il superamento di questo limite orario per tutti i Distretti, è quello di andare ad ingolfare ulteriormente il Pronto Soccorso, a sua volta carente di medici e sovraccarico di richieste di assistenza da parte di cittadini che potrebbero essere, invece, gestite dalle strutture di ex continuità assistenziale”. Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis, che interviene sul caso emergenziale afferente al Distretto 60 di piazza Libertà a Foggia. “Già a febbraio si è verificato che il personale sanitario in servizio fosse composto di sole quattro unità a fronte delle 6 che dovrebbero essere. Allo stato attuale, peraltro, l’ufficio convenzioni dell’Asl non sarebbe riuscito a trovare ulteriore personale per rafforzare l’organico in servizio. Dal primo marzo, inoltre, la turnazione prevederebbe sole 60 ore di copertura turni, ben al di sotto del limite delle 96, già di per sé inadeguato a garantire assistenza sanitaria adeguata a chi si rivolge al servizio di continuità assistenziale. Di tutta evidenza – conclude De Leonardis – che l’assessorato alla Sanità della Regione Puglia deve provvedere immediatamente alla proroga della deroga sulle 96 ore riguardanti ruap, specializzandi, reperibili e corsisti MMG. Il rischio concreto è quello di ritrovarsi con Distretti vuoti, Pronto Soccorso stracolmo oltreché con personale sanitario che riceve compensi mortificanti a fronte del lavoro svolto”.

Comunicato stampa

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