Da settimane circolano ipotesi e timori sulla chiusura dell’oncologia di Lucera. È comprensibile che un tema così delicato generi attenzione, ma è importante ribadire con chiarezza un punto: non c’è alcuna decisione, né alcuna intenzione, di chiudere il reparto.
Nei giorni scorsi ho incontrato personalmente, in momenti diversi, il commissario straordinario del Policlinico “Riuniti” di Foggia, Giuseppe Pasqualone, e l’assessore regionale Donato Pentassuglia. Entrambi mi hanno confermato in modo chiaro che non esiste alcuna ipotesi di chiusura e che l’obiettivo resta quello di rafforzare il reparto. Di tutto questo ho parlato anche con il presidente della Regione, Antonio Decaro, che ha confermato l’impegno a garantire continuità e qualità del servizio.
Voglio rassicurare per primi i pazienti e le loro famiglie: io mi batterò sempre per questa struttura. Se pensiamo che i reparti esistano “perché ci sono i medici”, io credo invece che debbano esistere per i pazienti, e questo è esattamente il caso dell’oncologia di Lucera.
In queste settimane si sta lavorando per reperire nuovi medici, un’operazione complessa a causa della carenza nazionale di specialisti, ma che non modifica la direzione del lavoro. Le visite sono riprese e il reparto sta gradualmente tornando alla normalità.
Negli ultimi giorni, in particolare, sono circolate ricostruzioni imprecise che rischiano di creare ansia e confusione. Comprendo che il tema susciti sensibilità, ma proprio per questo è fondamentale attenersi ai fatti e non alimentare timori ingiustificati, soprattutto quando in gioco ci sono persone che stanno affrontando percorsi di cura delicati e che meritano serenità e informazioni corrette.
L’oncologia di Lucera è un presidio fondamentale per i pazienti e per tutto il territorio. Nessuno ha intenzione di sopprimerlo. E sia chiaro: se mai dovessero emergere scelte che vanno in senso opposto, sarò il primo a farmi carico della battaglia per difendere questo reparto e l’intero ospedale.
Comunicato stampa


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