Per il gran finale, con la cerimonia di premiazione che si terrà sabato 14 marzoa partire dalle ore 19, il Festival del Teatro Popolare accoglierà idealmente tutto il Gargano. Saranno presenti Caterina Foresta, vicesindaco di Carpino; Alessandro Nobiletti, sindaco di Ischitella; Michele Di Pumpo, sindaco di Cagnano Varano; e Raffaele Di Mauro, commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano. A fare gli onori di casa saranno Raffaele Sciscio, sindaco di Vico del Gargano, e Rita Selvaggio, assessore comunale alla Cultura.
Lo scenario sarà quello consueto, l’auditorium Lanzetta di Vico del Gargano, che quest’anno nelle prime 12 date della quarta edizione del Festival, da gennaio, ha già accolto circa 3600 spettatori e con le ultime tre giornate (comprese quelle di venerdì 13 e domenica 15), arriverà complessivamente al ragguardevole dato di 4500 spettatori, il migliore di sempre.
LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE. “Sabato 14 marzo”, spiega il direttore artistico Giuseppe Aguiari, “saranno assegnati i premi alle compagnie, alle attrici e agli attori che si sono distinti in questa edizione importante, apprezzatissima, la più qualitativa per il livello degli spettacoli, i temi trattati, l’autorevolezza e l’alto profilo delle personalità ospitate. Il Festival del Teatro Popolare del Gargano quest’anno ha compiuto un ulteriore step di crescita, confermandosi come un’eccellenza tra i contenitori culturali del Centro Sud”. La quarta edizione ha visto la partecipazione di 10 compagnie teatrali da tutta Italia, mettendo in scena due eventi speciali e 10 spettacoli distribuiti in 15 date, repliche comprese.
LE NOVITÀ. Due sono state le novità principali rispetto agli ultimi dati. La prima è rappresentata dal focus su bellezza e inquietudini dell’adolescenza, con l’importante conferenza nazionale incentrata sul fenomeno “hikikomori” che ha visto protagonisti Alberto Pellai, medico-psicoterapeuta e scrittore, e Barbara Tamborini, psicopedagogista e scrittrice. Seconda novità di questa edizione è stato il teatro-verità offerto nelle due date dello spettacolo “Pietro Orlandi, fratello”, un’opera dedicata al caso di Emanuela Orlandi, cittadina del Vaticano scomparsa il 22 giugno a Roma quando aveva 15 anni. Significativo, a questo proposito, l’intervento dell’avvocata Laura Sgrò, legale della famiglia Orlandi.
GARGANO È CULTURA. “Il Festival del Teatro Popolare del Gargano è un manifesto culturale vivo, palpitante, capace di coinvolgere e creare momenti di divertimento e di riflessione”, dichiara Rita Selvaggio, assessore alla Cultura del Comune di Vico. “Portare a teatro 4500 persone di tutte le età è un’impresa di assoluto valore”, aggiunge Rita Selvaggio. “Un plauso all’associazione ‘Ncvò Cappà ‘Nisciaun. Siamo felici di aver creduto nel Festival e di averlo sostenuto sin dall’inizio”.
Soddisfatto anche il sindaco Raffaele Sciscio: “Il teatro popolare ha un altissimo valore sociale, formativo e di aggregazione. Quest’anno il Festival ha avuto il coraggio e il merito di affrontare temi di grande importanza, mettendo al centro i giovani, l’adolescenza, il teatro come sano divertimento e come impegno civico. Il successo riscontrato è pienamente meritato”.
Il Festival, sostenuto dal Comune di Vico del Gargano, col patrocinio della Provincia di Foggia e del Parco del Gargano, è organizzato da ‘Ncvò Cappà ‘Nsciaun, associazione di promozione sociale che quest’anno festeggia 32 anni di attività. Partner della rassegna sono la Pro Loco di Vico del Gargano e la FITA, Federazione Italiana del Teatro e delle Arti.
Comunicato stampa


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