“Non possiamo inaugurare centri di eccellenza per le persone con disturbi dello spettro autistico senza avere il personale per farli funzionare”. Con queste parole, il consigliere regionale Antonio Tutolo è intervenuto in Commissione Sanità, sollevando una criticità definita “strutturale e non più rinviabile”.

Il consigliere ha evidenziato come l’apertura dei nuovi centri dedicati all’autismo – insieme alle altre strutture territoriali previste dalla programmazione regionale – rischi di tradursi in un risultato solo formale se non verrà affrontato subito il nodo delle risorse umane: “Negli ultimi anni le diagnosi di disturbi dello spettro dell’autismo sono aumentate in modo significativo, e questo ha fatto crescere la domanda di valutazioni e prese in carico. Il problema è che il personale non è cresciuto allo stesso ritmo. È per questo che una prima visita o un percorso di presa in carico richiedono mesi: non per mancanza di volontà, ma perché gli specialisti non bastano. Se non interveniamo ora, rischiamo di aprire strutture che non riusciranno a garantire i servizi per cui sono state pensate”.

Tutolo ha ricordato che la Regione ha investito 36 milioni di euro per potenziare la rete dei servizi, ma senza una pianificazione parallela sulle assunzioni il rischio è concreto: “Non possiamo pensare che un centro di eccellenza possa funzionare senza psicologi, neuropsichiatri, terapisti, educatori. Non ci possiamo ritrovare a tagliare un nastro e poi scoprire che dentro non c’è nessuno. Sarebbe mortificante per noi e ingiusto per le famiglie”.

“Proprio per questo – ha aggiunto il consigliere – negli anni scorsi abbiamo investito molto per rispondere a un bisogno reale, ma non ci siamo preoccupati abbastanza della sostenibilità in termini di personale. Strutture e risorse umane devono procedere insieme. Dobbiamo programmare subito dove reperire il personale, come allocarlo e quali scelte di bilancio saranno necessarie. Le strutture non sono ancora complete: questo è il momento per chiudere il cerchio, non quando sarà troppo tardi”.

Comunicato stampa

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