“Le dichiarazioni trionfalistiche ascoltate in consiglio comunale in merito all’affidamento in-house del servizio di trasporto pubblico all’ATAF non sono solo superficiali, ma nascondono una pericolosa fragilità giuridica che espone il Comune a gravissimi rischi di ricorso”. Francesco Borgese, coordinatore provinciale di Noi Moderati di Capitanata, non usa mezzi termini: “Abbiamo assistito attoniti a un intervento del consigliere Mario Cagiano, che riduce una complessa procedura tecnico-amministrativa a una mera ‘scelta politica epocale’ per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Sebbene la tutela dei 200 lavoratori sia per noi una priorità assoluta, la legge parla chiaro: l’affidamento diretto non è un assegno in bianco, ma un’eccezione che richiede requisiti rigorosi che questa amministrazione sembra ignorare o voler sottovalutare”.
Il dubbio che solleva il partito di Maurizio Lupi è quello che l’amministrazione avrebbe l’obbligo di dimostrare, con una relazione dettagliata, che l’affidamento interno sia più efficiente ed economico rispetto al mercato, così come contemplato dal Codice dei Contratti Pubblici e dalle recenti sentenze del Consiglio di Stato. Cagiani e la maggioranza al Comune di Foggia parlano solo di ‘stabilità’, ma non forniscono numeri certi e questo rappresenta un azzardo amministrativo. “Un accordo tra Comune di Foggia e Regione Puglia non basta – continua Borgese – perché la massima assise cittadina deve necessariamente esercitare sull’azienda un controllo pari a quello sui propri uffici. Senza questo, l’atto è nullo e impugnabile da qualsiasi operatore privato. Inoltre, un’azienda che vive di soli affidamenti diretti senza un piano industriale solido rischia di diventare un buco nero per le casse comunali. Presentare il voto sul bilancio con un ‘addendum sulla contrattazione’ come la panacea di tutti i mali – conclude il segretario provinciale di Noi Moderati – è fumo negli occhi ed è un discorso da campagna elettorale, che però è abbondantemente terminata. Foggia non ha bisogno di slogan, ma di bus che passino puntuali e di un’azienda sana. Chiediamo trasparenza totale: la politica deve servire la città, non i propri equilibri interni, esponendo il Comune a contenziosi che pagherebbero, ancora una volta, i cittadini foggiani”.
Comunicato stampa


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