Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi in serata a Vieste, in provincia di Foggia.

A quanto si apprende, due proiettili avrebbero raggiunto Danilo Notarangelo, di 35 anni, cugino del defunto boss Angelo Notarangelo, ucciso nel 2015 in un agguato.

Il 35enne ferito è stato trasportato prima al punto di primo intervento del posto e poi in ospedale a Foggia in elisoccorso. Non sarebbe in pericolo di vita, è vigile e cosciente. L’agguato sarebbe stato commesso nel centro della cittadina garganica, non lontano dalla caserma dei carabinieri. L’uomo si trovava nei pressi di un supermercato quando sarebbe stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco. Il 35enne, insanguinato, avrebbe cercato di trovare riparo all’interno del supermercato dove, in quel momento, pare ci fossero alcuni clienti. Sull’episodio indagano i carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del ferimento.  “È un episodio che preoccupa – ha sottolineato all’ANSA il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti – C’è il timore di una possibile recrudescenza di simili episodi che non si vedevano da anni, grazie ad una forte repressione messa in campo dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Sono certo che gli investigatori metteranno in campo un’azione massiccia e forte per contrastare sul nascere eventuali situazioni. Confido nel loro lavoro”.

Fonte Ansa

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