“Il caso della difformità nel calcolo dell’Iva nelle Asl pugliesi in merito alle prestazioni socio sanitarie rese dalle cooperative sociali è l’ennesimo caso di scuola di una sanità pugliese con un disavanzo di 369 milioni di euro rispetto a cui, anziché andare a razionalizzare la spesa evitando gli sprechi causati dalla burocrazia, si pensa di chiudere gli ospedali. E così, mentre la Asl di Foggia liquida le prestazioni considerando la tariffa stabilita dalla Regione Puglia comprensive di Iva, le altre cinque Asl pugliesi la fanno pagare in aggiunta. Tale difformità, ad oggi, non trova ancora una spiegazione tecnica valida ma sembra evidente che l’assessorato alla Sanità debba fare chiarezza in tempi rapidi. Anche perché, nel frattempo, la Asl di Taranto si è trovata soccombente di fronte a uno specifico ricorso sul tema e si attendono gli esiti dell’appello. Le cooperative sociali svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito della gestione dei servizi sanitari tanto in Capitanata quanto nel resto della Puglia. Bisogna, quindi, addivenire ad una chiarezza rispetto a un tema che, da un lato, potrebbe vedere danneggiate alcune imprese anziché altre e, dall’altro lato, esporre le Asl e la Regione a contenziosi che a loro volta rappresentano una fonte di spesa evitabile considerato il pesantissimo passivo della sanità pugliese”. Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis.

Comunicato stampa

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