“La situazione dei nostri allevatori è diventata insostenibile. Se vogliamo difendere la filiera del latte pugliese, dobbiamo iniziare da una scelta semplice e di buon senso: i fondi regionali devono sostenere in via preferenziale chi utilizza materia prima locale”.
È la richiesta avanzata questa mattina dal consigliere regionale Antonio Tutolo durante il tavolo convocato dall’assessore Francesco Paolicelli in Regione sulla crisi del settore lattiero-caseario.
Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i nodi principali che stanno mettendo in difficoltà i produttori pugliesi: costi di produzione più alti rispetto al Nord Italia, aggravati dalla scarsità d’acqua che limita la produzione di foraggio, e un mercato sempre più instabile. A questo si aggiunge un elemento nuovo e particolarmente critico: le disdette inviate da diversi trasformatori, che hanno comunicato ai produttori la sospensione del ritiro del latte a partire dal 1°, 5, 7 e 12 aprile.
“Non siamo più davanti a un problema di prezzo – ha sottolineato Tutolo – ma di sopravvivenza delle aziende agricole. E per questo ringrazio l’assessore Paolicelli per aver aperto questo confronto su un problema così urgente e delicato per la nostra filiera.
La settimana scorsa il governo ha mediato un accordo di filiera per fissare il prezzo del latte e bloccare la disdetta dei contratti da parte dell’industria, cercando di proteggere i margini degli allevatori lombardi. In Puglia siamo in una situazione molto più grave per gli allevatori e fioccano le disdette”.
Durante la riunione il consigliere ha evidenziato come molti trasformatori trovino più conveniente lavorare latte o cagliate provenienti dall’estero, più economiche rispetto alla materia prima locale. “Ritengo necessario che i finanziamenti regionali premino chi utilizza latte pugliese – afferma Tutolo -. Se un’azienda sceglie di lavorare materia prima estera è una sua decisione, ma non può essere equiparata a chi sostiene ogni giorno la filiera locale”.
Per questo il consigliere ha proposto di rendere stringenti i criteri dei bandi regionali, introducendo punteggi selettivi che valorizzino l’uso di latte locale. “È una misura di equità – ha spiegato –. Se vogliamo difendere il nostro comparto, dobbiamo orientare gli aiuti verso chi investe davvero sul territorio. La Regione deve intervenire con scelte chiare e coraggiose”.
Tutolo ha concluso chiedendo che la Regione Puglia assuma una posizione netta: “Sosteniamo chi produce qui, con sacrificio e qualità. Non possiamo permettere che il latte pugliese venga abbandonato mentre si finanziano filiere che guardano all’estero. È il momento di difendere davvero i nostri allevatori”.
Comunicato stampa


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