Leggiamo su molte testate giornalistiche che al nostro percorso nel Foggia viene attribuita la parola “inesperienza”.
Io e Giuseppe De Vitto siamo imprenditori del territorio con due caratteristiche ben precise: ascoltiamo la gente, vivendo quotidianamente la città, e soprattutto manteniamo sempre ciò che diciamo, a differenza di molti.
Se c’è una colpa che ci riconosciamo, perché non abbiamo mai avuto paura di assumerci le nostre responsabilità, è stata la fretta.
La maledetta fretta di acquisire il Foggia, spinti dalla passione. Potevamo starcene a casa oppure magari al bordo di un fiume. Ma non siamo questo noi.
Non ce ne siamo pentiti, anzi: ci siamo dedicati anima e corpo a questo progetto.
Lo abbiamo fatto per tutti, condividendo questo percorso con le istituzioni e con l’imprenditoria locale.
Tutta questa negatività non ci appartiene.
Oggi il nostro destino dipende solo da noi e, per questo, combatteremo fino all’ultimo secondo per raggiungere l’obiettivo prefissato.
Non si molla di un centimetro.
Ringrazio i 5500 spettatori di ieri. Semplicemente grandi.
Il patron del Foggia, Gennaro Casillo sui social
Foto Marco Nigri


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