Sull’Avviso del Comune, che riportiamo sotto, questa la posizione della CGIL. Premesso che il tributo va pagato per avere il servizio, anche se non molto soddisfacente, ma non per colpa dei lavoratori, che fanno il loro meglio,
la CGIL chiede:
per i pensionati al minimo, per le famiglie monoreddito, per le situazioni di bisogno accertate dai servizi sociali, per le persone fragili, per gli incapienti, e per quanti, obiettivamente versano in condizioni di difficoltà, che il PAGAMENTO degli ACCONTI venga DILAZIONATO ben oltre le SCADENZE di GIUGNO e LUGLIO, senza applicare alcuna SANZIONE o INTERESSI per RITARDATO VERSAMENTO. Per le persone richiamate sopra, si chiede, quindi, che non si tenga conto di quanto riportato nell’Avviso “…..il termine di pagamento si intende prorogato di 15 giorni dalla data di effettiva ricezione dell’avviso”.
Una politica di comprensione delle reali difficoltà della persona, può contribuire, più di ogni misura coercitiva, all’adempimento dell’obbligo tributario.
Comunicato stampa


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