Hanno letto l’articolo 10 della Costituzione della Repubblica in italiano, inglese, francese, polacco, arabo e nei vari idiomi dei loro Paesi di provenienza. Lo hanno letto per ribadire con decisione il senso di questa parte di legge che regola i rapporti dell’Italia con il diritto internazionale e tutela i diritti degli stranieri. Perché ad Orsara di Puglia sono “Accoglienti per Costituzione”, comela campagna di sensibilizzazione e il momento di riflessione sul tema del diritto d’asilo e dell’accoglienza organizzato ieri a Palazzo De Gregorio. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Orsara di Puglia, titolare dal 2016 del progetto SAI – Sistema Accoglienza Integrazione oggi in ampliamento con quello di Montaguto – e dalla cooperativa sociale Medtraining, ente gestore, con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sui temi del diritto d’asilo, dell’accoglienza e delle storie dei migranti, sensibilizzando le comunità su questi temi. Nel corso della serata è stata anche inaugurata la mostra fotografica “I volti dell’accoglienza” a cura del fotografo Matteo Della Torre. Il progetto fotografico ritrae con degli intensi primi piani beneficiari e beneficiarie inseriti nel SAI pugliese e coloro che operano al loro fianco per garantire assistenza, orientamento e supporto necessari. 

«Un’Amministrazione comunale si deve fare interprete dei valori fondamentali della nostra Costituzione, che ci richiama alla tutela di valori universali e non negoziabili come quelli dell’accoglienza, della solidarietà, della sussidiarietà – ha detto Mario Simonelli, sindaco di Orsara di Puglia – . Dobbiamo coltivare il pensiero di essere cittadini del mondo e dobbiamo essere sempre pronti ad accogliere chi si trova in difficoltà. Anche per questo, abbiamo pensato in questi anni di realizzare il progetto PON Legalità 2014/2020 Asse 7 “Integrazione e Accoglienza migranti”, che ha portato ad un potenziamento e miglioramento dell’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo dell’immobile di via Ponte Capò, con la realizzazione di uno spazio abitativo destinato a donne sole o con bambini e nel favorire servizi di supporto per attività di socializzazione, orientamento e supporto legale e promozione dell’integrazione». 

Alla tavola rotonda, era presente anche Maliq Meda, pastore della Chiesa Valdese, che ha condiviso il senso che ha spinto dieci anni fa la Chiesa Valdese e la Comunità di Sant’Egidio ad attivare il progetto dei Corridoi Umanitarifinalizzato ad accogliere in modo sicuro persone in fuga dai loro Paesi a causa di guerre, violenze, persecuzioni. «Il 3 ottobre 2013 sono morte 368 persone durante il naufragio dell’imbarcazione al largo di Lampedusa. Erano quasi tutti profughi dell’Eritrea, che cercavano di lasciare il loro Paese a causa delle violenze. Da questo evento, la nostra Chiesa si è interrogata: perché lasciare che le persone muoiano in mare? Da qui, la nascita di Mediterraneo Hope, che insieme alla Comunità di Sant’Egidio, ha dato vita all’esperienza dei Corridoi Umanitari per garantire un ingresso sicuro e legale sul territorio italiano con visto per motivi umanitari e la possibilità di presentare successivamente domanda di asilo – ha evidenziato Meda – . In questi anni sono state accolte 8mila persone, prova che un’altra strada è possibile. Per questo sono essenziali tre punti che i Paese europei, tra cui l’Italia, devono seguire, anche alla luce del nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE: ogni storia è unica e va ascoltata, capita, accolta; la via legale e sicura di ingresso deve diventare politica stabile per l’Italia e l’Europa; in tutti i Paesi ci sono comunità capaci di accogliere chi arriva. Perché ogni persona ha una storia, un nome, una vita e non possiamo permetterci di perderla in mare. In ogni nome accolto impariamo a riconoscere tutta l’umanità e anche un po’ di noi stessi».

All’incontro hanno partecipato anche Marcello Zecchino, sindaco del Comune di Montaguto, e Carmine Spagnuolo, presidente di Medtraining, che ha spiegato il senso della campagna “Accoglienti per Costituzione” che parte da Orsara di Puglia con l’idea di «aprire un ragionamento più ampio sul Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE, entrato in piena applicazione lo scorso mese di giugno, introducendo norme comuni in tutta l’Unione Europea per gestire gli arrivi, le frontiere e il diritto d’asilo. Quello che sta emergendo dalle nuove misure introdotte, infatti, è il rischio di abbassare le tutele costituzionali e internazionali per i richiedenti asilo, così come appaiono un pericolo per i diritti fondamentali e per le persone vulnerabili i meccanismi di accelerazione delle pratiche e i trattenimenti alle frontiere». Per quanto riguarda “I volti dell’accoglienza”, invece, la mostra sarà visitabile fino al 15 novembre a Palazzo De Gregorio, tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 18.30, a Orsara di Puglia, con la finalità di avvicinare i visitatori alle storie dei migranti e promuovere processi di sensibilizzazione e conoscenza maggiore sul fenomeno migratorio. 

Comunicato stampa

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