Dopo le affermazioni oscure e vagamente minacciose pronunciate in occasione dell’ultimo Consiglio comunale nonché a seguito delle recenti dichiarazioni rilasciate da esponenti della Giunta comunale ortese ed apparse su siti internet e giornali, il Partito Democratico di Orta Nova, intende esprimere tutta la solidarietà e la vicinanza alla propria coordinatrice Iaia Calvio.
Le accuse e le ingiurie neanche tanto velate rivolte alla Calvio sono del tutto false ed appaiono ancor più volgari perché provenienti da chi dovrebbe tenere un profilo ben più alto ed istituzionale in virtù del proprio ruolo.
Non si comprende, infatti, di cosa si voglia accusare la segretaria del PD, visto che la stessa si è limitata a svolgere quello che è il proprio ruolo di opposizione, stigmatizzando certi atteggiamenti non idonei a chi ricopre incarichi istituzionali e ponendo legittime domande sull’operato dell’Amministrazione comunale, su di una vicenda i cui contorni sono ancora tutt’altro che chiari ed i cui retroscena restano ancora oscuri e fortemente preoccupanti.
Probabilmente da parte degli amministratori ortesi si vorrebbe un’opposizione silente e consenziente, che non metta in alcun modo bocca negli affari e nelle questioni all’ordine del giorno ma che lasci lavorare senza disturbare.
Atteggiamenti di questo tipo denotano assenza di cultura democratica da parte dei nostri amministratori, un po’ come accade oggi in tutto il Paese, anche a livello nazionale, giacché si pretende da parte della maggioranza, a Roma come a Orta Nova, di fissare l’agenda politica e di dettare cosa l’opposizione può e deve dire e cosa non deve fare!
Questa concezione del rapporto tra i diversi ruoli di maggioranza e opposizione è davvero sconcertante, poiché lontanissima da quella che dovrebbe essere la corretta e normale dialettica democratica tra forze politiche, che siano opposte e concorrenti, ma pur sempre rispettose dei propri ruoli, delle proprie prerogative e scelte.
Anche le reazioni scomposte di questi giorni da parte dell’amministrazione, di fronte al crescere legittimo e sacrosanto, degli interrogativi e dei dubbi, tanto da parte sia delle forze politiche che della cittadina e della società civile, denotano un certo nervosismo e un grande fastidio per la vita democratica ed il fermento che vi è in Orta nova. Si vorrebbero dei leader di opposizione e dei cittadini silenziosi, obbedienti ed ossequiosi verso l’Autorità.
Gli Insulti personali e pubblici, mediante accuse false, gli attacchi diretti e le pressioni indirette, questo genere di atteggiamenti non fermeranno chi ha il dovere di vigilare e controllare l’operato di chi è al governo cittadino, non impediranno a chi non è dalla parte degli amministratori, di dire la propria opinione e di manifestare, con ogni mezzo democratico, il proprio dissenso, la propria contrarietà o i propri dubbi su come si sta amministrando la cosa pubblica in questa cittadina.
Chiunque ritenesse il contrario, si metterebbe da solo al di fuori dalle regole e dal sistema democratico, commettendo un grave sfregio alla libertà di pensiero e di azione politica, sancita dalla Costituzione.
Il PD Continuerà a vigilare sull’operato dell’Amministrazione, così come è suo preciso dovere di forza politica libera, continuando a fare domande scomode su questioni delicate, informando la cittadinanza di quello che accade e che non si dice apertamente, e tanto più per quelle situazioni in cui è evidente la volontà di mettere tutto a tacere e di non scoperchiare tombe dalle quali potrebbero venir fuori cose gravi e inconfessabili.
Non accettiamo alcuna lezione di comportamento e di bon ton da parte di chi non è capace di rispettare il ruolo dell’opposizione e dei suoi esponenti. Così come non smetteremo di chiedere conto agli amministratori del loro operato, di come vengono spesi i denari dei contribuenti e delle loro scelte.
Su questi temi l’Amministrazione deve dare ai cittadini ed all’opposizione ancora molte spiegazioni!
Di certo non è questa Amministrazione che può dare esempi, poiché è lontana anni luce dal buon governo e non ha nulla da insegnare a nessuno, ma al contrario, deve dare ancora risposte concrete e serie su vari temi, a cominciare dalla vicenda della Scuola Media S. Pertini, su cui i dubbi restano più forti di prima e su cui continueremo a vigilare ed a porre domande scomode, nell’interesse dei cittadini e della salute dei loro figli!

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