“Lo avevamo detto che la CUN (Commissione Unica Nazionale) non è, e non sarebbe mai potuta essere, la panacea per i mali della cerealicoltura italiana. Lo avevamo anticipato a chi insisteva, e i fatti ci stanno dando ragione. È un sistema di rilevazione dei prezzi che, a maggior ragione per la provincia di Foggia, si sta dimostrando persino meno efficace della borsa merci un tempo presente in Camera di Commercio. Dobbiamo trovare dei correttivi che lo rendano più funzionale alle esigenze del mercato nazionale”.
Questo il messaggio forte che Filippo Schiavone, presidente di Confagricoltura Foggia e componente della Giunta nazionale dell’organizzazione, ha lanciato nel corso del suo intervento alla 79ª Assemblea Provinciale dell’Associazione, svoltasi questa mattina a Palazzo Dogana.
“Deve essere chiaro a tutti che gli agricoltori devono produrre reddito e non semplicemente coprire i costi”, ha rilanciato Schiavone. “Noi siamo imprenditori come tutti gli altri e lavoriamo per avere dei guadagni, non solo per evitare perdite. Vale per il grano come per tutte le altre produzioni agricole che rappresentano, per il nostro territorio, la base del sistema economico locale”.
L’assemblea odierna, che ha registrato un significativo numero di presenze tra imprenditori agricoli e rappresentanti del mondo istituzionale del territorio, è stata aperta dagli interventi da remoto dell’Assessore regionale all’agricoltura Francesco Paolicelli e del Sottosegretario di Stato Luigi D’Eramo.
A seguire si sono tenuti i due panel programmati:
• Il primo, incentrato sulla risorsa idrica, ha visto gli interventi di Antonello Bruno (Presidente Confagricoltura Puglia), Francesco Santoro (Direttore Consorzio di Bonifica per la Capitanata), Nicola Gherardi (Delegato Giunta nazionale Confagricoltura) e Raffaele Piemontese (Assessore alle Infrastrutture della Regione Puglia).
• Il secondo, dedicato alle aree interne, ha ospitato gli interventi dei presidenti dei GAL Meridaunia e Gargano, Pasquale De Vita e Stefania Bozzini, e del presidente Schiavone in veste di delegato della Giunta nazionale di Confagricoltura sulla materia.
I lavori si sono conclusi con il contributo del direttore nazionale della Confederazione, Roberto Caponi, che ha rimarcato la centralità dell’agricoltura come asset strategico per il futuro del Paese e le azioni messe in campo da Confagricoltura per assicurare competitività e innovazione, a partire dall’esigenza di un ripensamento complessivo del sistema di garanzie per le imprese.
Comunicato stampa


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