E’ passato ormai un anno dal 29 Gennaio 2008, quando numerosi cittadini guidati dal Comitato “Salviamo la Nostra Terra” e dalle Amministrazioni Comunali di Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella si recarono verso le ore 4:30 di quella fredda mattina di Gennaio, presso la Discarica in costruzione in Località Ferrante. In quel periodo i lavori procedevano velocemente e si avvicinava sempre di più la data del 1 Giugno, quando secondo Rocco Bonassisa (Patron Agecos), sarebbero cominciati ad arrivare i camion dei rifiuti. Quella mattina la delegazione era composta da un centinaio di persone, che con mezzi agricoli sbarrò la strada ai dipendenti Agecos, occupando di fatti l’ arteria principale per l’ accesso alla Discarica, gli operai così furono costretti a tornare a casa e cominciò la protesta. Nelle ore successive i Sindaci chiesero alla Provincia di Annullare la 525 del 5 Luglio 2005, che autorizzava di fatto la costruzione della Discarica. Da quel giorno conferenze, proteste, conferenze dei servizi portarono ad una vittoria del popolo, che per vari attriti forse è stata fin troppo dimenticata. Nelle ore successive l’ occupazione, decisa solo la sera prima, la notizia si diffuse velocemente nei paesi dei Reali Siti, e la gente cominciava ad occuparsi di questa vicenda che fino a pochi giorni prima aveva avuto una attenzione fin troppo marginale, abbandonando la questione a pochi attenti cittadini. Presso il luogo dell’ occupazione venne allestito un presidio mantenuto attivo sia di giorno che di notte, con una inaudita partecipazione, la gente si dava da fare per procurare cibo e bevande per gli occupanti del presidio, dimostrando un senso di appartenenza e di fraternità che fino al quel punto aveva lasciato spazio solo alla diffidenza, quella fu la dimostrazione di come stando uniti si possono vincere battaglie quasi impossibili.
Nei mesi successivi la Giunta Proviciale annullò l’ atto che precedentemente aveva autorizzato la Discarica, il Patron Agecos Rocco Bonassisa fu arrestato per l’ inquinamento della Discarica di Deliceto, il Tar diede torto al ricorso presentato da Bonassisa e fù sequestrata la Discarica, mentre l’ Amministrazione Comunale Ortese subì una profonda contestazione che mise a rischio la stabilità della Giunta Comunale guidata da Peppino Moscarella, ma la stessa amministrazione si isolò a Palazzo Dogana per due settimane, con il sindaco e gli amministratori incatenatisi per chiedere l’ annullamento, spinti forse anche dalla paura di perdere ulteriori consensi.
Oggi sembra sia passata una eternità eppure è passato solo un anno, e si attende a giorni la sentenza del Consiglio di Stato, giudizio che potrebbe mettere definitivamente la parola fine sull’ intera vicenda. Intanto mi piace ricordare quello spirito di unione che avvicinò i tanti cittadini dei 5 Reali Siti, uniti come mai prima di quei giorni in difesa della propria terra, è per questo che mi piace lanciare una proposta, ricordare quel 29 Gennaio 2008 quale Giorno della Difesa della Propria Terra, ricordando la Vicenda della Discarica di Ferrante che prima di mille polemiche ha saputo unire il popolo come mai era accaduto dalle nostre parti.
Nella foto l’ occupazione dell’ arteria di accesso alla Discarica.

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