Il giornale TERRA NOSTRA, a fronte del rifiuto espresso dall’amministrazione provinciale di Foggia, in particolare dall’assessore provinciale all’ambiente, Stefano Pecorella (avvocato di Manfredonia) a fornire l’elenco degli inceneritori previsti in Capitanata, camuffati da “termovalorizzatori”, “centrali a biomasse”, “cementifici”, chiede a cittadine e cittadini dell’antica Daunia, di sottoscrivere la seguente petizione popolare.
Chiediamo tutti insieme che il bene collettivo venga prima del mero profitto di pochi affaristi senza scrupoli.
PETIZIONE POPOLARE
Al Presidente della Provincia di Foggia
Antonio Pepe
all’assessore ecologia
Stefano Pecorella
e, p.c.
Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Al governatore della Regione Puglia
Nichi Vendola
Le cittadine e i cittadini di Capitanata, attraverso il giornale online TERRA NOSTRA in considerazione degli articoli 1, 9, 21 e 32 della Costituzione, antifascista e repubblicana e della legge 241/1990 (successive modifiche), nonché del decreto legislativo n. 4/2008, in considerazione di quanto previsto dalla Convenzione di Aarhus, ratificata con legge n. 108/2001 ed ai sensi del decreto legislativo n. 195/2005, chiedono l’elenco analitico ed esaustivo, ovvero integrale, di tutti i progetti previsti, presentati, di fattibilità e prefattibilità, in itinere o già approvati – in Capitanata – per impianti energetici”. In sostanza: “termovalorizzatori” (ovvero inceneritori di rifiuti), “centrali a biomasse” (ossia inceneritori), cementifici, centrali elettriche alimentate con qualsivoglia combustibile, turbogas, rigassificatori e, quant’altro possa nuocere alla vita biologica ed all’economia prevalentemente agricola e turistica dell’antica DAUNIA.
E’ IN GIOCO LA QUALITA’ DELLA VITA: si invitano le autorità preposte a porre subito in atto un arresto definitivo di tale degenerazione affaristica.
LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI NON E’ IN VENDITA.


Lascia un commento