Martedì 20 ottobre si è svolta ,al palazzo ex Gesuitico, l’inaugurazione del progetto “famiglie in mostra” promosso per la campagna nazionale “Ottobre piovono libri”. Questa programmazione di eventi culturali che ha interessato tutta l’Italia è stata coordinata dal Centro per il Libro e la Lettura della Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in stretta sinergia con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e Orta Nova ha preso, come si suol dire, la palla al balzo. Come afferma lo stesso nome del progetto sarà possibile ammirare dal 20 al 24 Ottobre, una mostra fotografica di quattro famiglie ortesi di grande rilevanza storica: Famiglia Spinelli, famiglia Sinisi, famiglia Battaglini e famiglia Di Conza. Queste sono state scelte in un vasto panorama di nuclei familiari che per la loro storia meriterebbero ciascuno una mostra e che come si è detto molto probabilmente saranno prese in esame nelle manifestazioni seguenti a questa ( fam. Scuccimarra, Di Dedda e De Maio). All’inaugurazione erano presenti personaggi illustri a livello locale come Lucia Lopriore, ricercatrice storica, Raffaele Colucci, scrittore e le varie autorità: l’assessore alla cultura Leonardo D’Agostino e il sindaco Giuseppe Moscarella giunto con più di un’ora di ritardo.Il discorso è stato intrapreso proprio dalla studiosa di microstoria Lucia Lopriore, nata a Orta Nova e autrice di vari libri sulla sua città come “Orta Nova tra 700 e 900″ e “Il campo santo di Orta Nova, genesi e sviluppo”. La studiosa ha impostato inizialmente il suo discorso sull’importanza della famiglia affermando che l’unione e la coesione la rendono sempre più duratura e rimarchevole a livello sociale, morale ed economico. Proseguendo ha mostrato una presentazione con la quale ha spiegato la formazione della nostra città e dei primi nuclei di abitanti introducendo le famiglie Battaglini e Di Conza. Delle restanti due famiglie, invece, ha parlato il professor Raffaele Colucci anch’egli noto agli intellettuali ortesi per la stesura di testi riguardanti la storia della nostra città. Gli interventi dell’assessore D’agostino che ha curato il progetto e del sindaco Moscarella hanno presentato la stessa linea di pensiero in merito all’iniziativa. Tutti e due, infatti, hanno ricordato l’importanza di valorizzare la storia della nostra terra per far si che dalla storia si possa imparare molte cose e crescere; proprio per questo assume molta importanza questo progetto. Orta Nova dunque insieme a questo progetto si muove, ricerca e studia. Non è solo e soltanto una città affetta da ” immobilismo”. Dunque buona mostra a tutti! Di seguito le foto della mostra:
Francesco Gasbarro

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