
Confusione sul pagamento del canone delle
lampade votive , servizi inesistenti per provvedere all’allaccio della corrente elettrica all’atto della tumulazione (sono arrivati a dire ad un cittadino:
<<mettiti un elettricista per fatti tuoi e poi lo paghiamo noi>>, dopo esserselo “palleggiato” da un ufficio ad un altro). E come se tutto questo già non bastasse, ora sono arrivate le presunte “lungaggini giudiziarie” ad impedire l’installazione di apparecchiature votive accessorie. Ancora una volta l’amministrazione eccelle in improvvisazione ed incapacità, come è già successo per la nota vicenda dei lavori alla
Scuola Media “Pertini”. Questa è l’evidenza dei fatti:
IMPROVVISAZIONE , INCAPACITA’, DISORGANIZZAZIONE, DISSERVIZI sono il leit-motiv dell’azione amministrativa locale, che non risparmia nemmeno i cittadini ortesi purtroppo passati a miglior vita. Insomma, vivi o morti, i cittadini di
Orta Nova sono comunque destinatari di una politica di governo inefficiente e miope, salvo poi a mostrare vista acutissima in pochi e selezionati casi. Ecco quel che accade per la vicenda cimiteriale. La nostra amministrazione si è avventurata in un
contenzioso giudiziario dall’esito molto incerto, quasi sicuramente nefasto, per le casse comunali, per contro senza offrire ai cittadini alcun servizio e provando maldestramente a nascondere le proprie carenze e la propria inettitudine amministrativa con la storiella delle “lungaggini giudiziarie”. Il nostro sindaco, che è bene ricordarlo governa la città quasi ininterrottamente dal
1994, eccetto la breve parentesi
(2002-2006) della giunta
Vece, sapeva da tempo che il contratto con la ditta concessionaria del servizio di illuminazione sarebbe scaduto nel
2008. Ebbene, ciò nonostante, è mai possibile che, arrivato il
2 novembre 2009, non è in grado di far fronte alle richieste legittime dei cittadini di far accendere lampade votive, globetti e crocette commemorative per i defunti? Perché non ha predisposto per tempo le condizioni per garantire il servizio reso a questa comunità fino allo scorso anno? Perché ha di recente assunto tre elettricisti che costeranno a noi tutti circa
12.000 euro? Incredibile: si assume il personale per l’espletamento di un servizio che però non si è in grado di offrire per pretestuose ragioni a tutti oscure. Se le lungaggini giudiziarie di cui parla il Sindaco impediscono la predisposizione di globetti, crocette e lampade votive, perché quelle stesse lungaggini non hanno impedito l’assunzione di tre elettricisti? Tutta questa operazione
è avvolta nel buio, lo stesso buio che il prossimo due novembre connoterà le lapidi dei defunti che riposano nel cimitero di Orta Nova. Ma, due novembre a parte, resta il fatto che il servizio di illuminazione del cimitero, in attesa della definizione della controversia giudiziaria tra il Comune e la ditta
Massa, dovrà comunque essere affidato a terzi. A chi? E secondo quali criteri? E se vincesse daccapo la ditta Massa, non avremo sperperato altro denaro dei contribuenti? Oppure la controversia giudiziaria è il punto di partenza per confezionare
un bando a misura di una ditta piuttosto che di un’altra? Boh! Buio, in senso letterale e in senso figurato!!!! Nel frattempo prepariamoci a un 2 novembre di confusione, di disservizi e di malcontento! Un due novembre che fa il paio con tutti gli altri giorni dell’anno; uno stato di confusione, di malcontento e di inefficienza che costituiscono la cifra dell’azione dei nostri amministratori. BRAVI: loro continuino così, noi, scegliendoli, continuiamo a farci del male.
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