Sperava di poter tirare un sospiro di sollievo Domenico Corbo, l’agricoltore di 56 anni che sabato sera ha sparato ed ucciso Ionel Marin, un rumeno di 38 anni, perchè sorpreso mentre tentava di rubare all’interno della sua azienda; ma così non è stato. Per lui le porte del carcere restano chiuse. Confermato il carcere, così è stato deciso questa mattina nel corso dell’udienza di convalida del fermo. L’uomo, interrogato dal Gip Carlo Protano, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Un secco no-comment anche dal legale che assiste l’agricoltore. Corbo, lo ricordiamo, è accusato di omicidio volontario. La dinamica dell’incidente è stata chiarita dopo poche ore dal fatto di sangue. E’ stato lo stesso agricoltore a raccontare ai carabinieri quanto commesso. L’uomo era esasperato dai continui furti di bestiame subiti negli ultimi tempi. Sabato sera ha udito nuovamente i cani abbaiare. Si è portato all’esterno della sua azienda e lì ha notato due uomini armeggiare nei pressi dell’ingresso. A quel punto ha imbracciato il fucile calibro 12, legalmente detenuto, ed ha esploso i primi due colpi, solo a scopo intimidatorio. Poi li ha inseguiti ed ha sparato altre due volte. Un colpo ha perforato il lunotto posteriore dell’auto dei due malviventi, una Citroen Zx, con targa francese, che ha raggiunto alla nuca Ionel Marin.
Fonte: Teleradioerre.it

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