Stasera alle ore 19,00, presso la sede del Circolo Culturale “Agorà” di Orta Nova, si terrà un convegno storico sul tema della “Controstoria del Risorgimento”, a cura del Circolo Culturale Neoborbonico “Orta di Capitanata”. Dopo l’introduzione del coordinatore cittadino, Giovanni Scommegna, si terrà una relazione completa da parte del Cap. Alessandro Romano,  una delle figure più importanti del Movimento Neoborbonico Nazionale, con sede a Napoli. La relazione sarà corredata da immagini di documenti, tabelle e altre slide, tutto materiale di archivio originale, provenienti da Roma, Napoli e banca D’Italia. Un tentativo di leggere la storia con occhi diversi,  in cui la cruda realtà delle vicende umane, male si sposa con i racconti “interessati” e farciti di enfasi  di cui i libri di storia hanno plasmato le menti di tanti giovani studenti. Un tentativo di revisionare la storia dell’unità d’Italia, spesso controversa e i cui effetti nefasti sono giunti fino ai giorni nostri.

di Andrea Zicolillo

5 risposte a “Orta di Capitanata, convegno culturale presso il circolo Agorà di Orta Nova”

  1. Avatar Alì Babà

    Parteciperei volentieri, ma sono già impegnato alla convention nazionale dei Giovani Saraceni d’Occidente, nei pressi di Manfredonia, dove dimostreremo che i nostri antenati venivano qui ad esportare la democrazia

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  2. Avatar Caio Marcio Tizio Sempronio
    Caio Marcio Tizio Sempronio

    ..uh che peccato a non saperlo prima!…. comunque proporremo al circolo dell’agorà un convegno sul revisionismo strorico della prima guerra sannitica nell’agro campano al confine delle terre daune, con la conseguente influenza militare, sociale e commerciale dell’epoca sulle terre limitrofe abitate dai nostri avi; poi tra qualche settimana ne proporremo un altro sulla seconda guerra sannitica……ma si un bel tuffo nel passato remoto è molto meglio che affrontare i problemi di oggi, più che revisionismo sembra un rovistaggio nella storia, rovistaggio che tanto fa chic in certi ambienti politico-subculturali del nostro villaggio.

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  3. Avatar xyz
    xyz

    BORBONI, SAVOIA uno e tign, l’altr e rugn
    WWWWW La democrazia e la libertà…….
    Siamo nel XXI sec D.C e non A.C

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  4. Avatar gio
    gio

    Forse è vero, è inutile andare indietro nel passato. Ma capirlo potrebbe aiutare a vivere meglio il presente ? A questo punto eliminiamo la Storia dalle scuole, tanto non riempie pancia ! Ma pensate che le conseguenze di quell’unità non siano arrivate fino ai giorni nostri ? E’ possibile che in uno stato moderno di parli ancora di “questione meridionale” dopo 150 anni ? La Germania, dopo 20 anni dalla caduta del muro ha quasi ELIMINATO le differenze tra la parte Est e quella Ovest. Secondo l’ISMEZ nei prossimi due anni 50 mila giovani con laurea abbandoneranno le regioni meridionali per “emigrare” al nord o all’estero. Vorrei che questa fosse preistoria, amici miei, ma è cruda attualità…!!! La differenza tra nord e Sud italia aumenta ogni anno di più, lo dicono le statistiche. I primati a loro e la fezza a noi. E non è ancora passato il federalismo fiscale….

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  5. Avatar caravaggio86

    RIDO PER I COMMENTI DA CIUCCI E PRESUNTUOSI CHE LEGGO….SI BRAVI…FACCIAMOCI INCHIAPETTARE DA CHI CI DICE CHE LA STORIA E’ COME LA CONOSCIAMO SUI LIBRI DI STORIA…PERO’ NON LAMENTATEVI SE OGGI STIAMO IN QUESTE CONDIZIONI PERCHE’ CIO’ E’ ANCHE DOVUTO ALL’OTTUSAGGINE NELL’ACCETTARE LA REALTA’, E’ DOVUTO AL FATTO CHE QUANDO SI SENTE PARLARE DI BORBONE (E NON BORBONI) CI SI FA LA RISATELLA……CAZZO ATTIVATE IL CERVELLO E RIFLETTETE UN ATTIMO PRIMA DI SPARARE BOIATE COLOSSALI , CHE FORSE IL SUD RIUSCIRA’ A RECUPERARE LA SUA CULTURA CANCELLATA E CON ESSA LA DIGNITA’ DI UN POPOLO MARTORIATO !!!!!

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