L’inchiesta giornalistica, apparsa sull’attacco il 16 febbraio 2012 (Michele Iula), ha evidenziato la condizione dei lavoratori del servizio cimiteriale di Orta Nova, non assunti dall’attuale cooperativa sociale Turismo e Servizi di Rionero in Vulture. Alla cooperativa sociale è stata affidata la gestione dei servizi cimiteriali, sia per il mese di gennaio che di febbraio: riteniamo scandaloso e una lesione alla dignità delle persone, mantenere in nero dei lavoratori, per di più con il silenzio dell’amministrazione comunale. Perché di questo si tratta: l’attuale amministrazione ha affidato per due mesi consecutivi la gestione dei servizi cimiteriali ad una cooperativa che rispondeva a dei criteri economici, ma che non ha assunto i lavoratori, facendo loro prestare servizio in nero. Chiediamo l’intervento dei sindacati, che non possono rimanere in silenzio di fronte a situazioni di presunto lavoro nero. Tuttavia non possiamo non ricordare ciò che è stato fatto in materia dalla precedente amministrazione guidata da Moscarella, nella quale gli stessi servizi ed altri sono stati concessi alla cooperativa San Francesco di Cerignola, con una figura fantasma al palazzo ex gesuitico, per la quale sono state impegnate delle spese, mai finite alla figura del custode, e ripartite in altre presunte attività. In entrambi i casi viene a mancare la trasparenza amministrativa, le due amministrazioni, Moscarella e Calvio, sono accomunate dalla gestione poco trasparente delle cose pubbliche e dalla volontà di esternalizzare a privati servizi pubblici. Infatti, riteniamo contradditorio esternalizzare la gestione dei servizi pubblici quando si partecipa e vota, al referendum del 13 giugno 2011, per la pubblicizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Dietro Moscarella e Calvio vi sono due figure politiche, importanti nei loro rispettivi partiti (Pd = Pdl), l’assessore Elena Gentile (Pd) e Roberto Ruocco, che hanno sempre manipolato i loro figliocci politici, e quindi hanno un peso nelle scelte politiche locali e nelle gestioni amministrative. Moscarella e Calvio facce della stessa medaglia???!!!!!!!

Comunicato stampa dell’Orta Nova che Vorrei

14 risposte a “L’Orta Nova che vorrei: VEDO NERO!!!!!!! Solidarietà ai lavoratori dei servizi cimiteriali di Orta Nova”

  1. Avatar icittadiniprimaditutto
    icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    "Mi piace"

  2. Avatar Mo Avast

    Bisogna eliminare queste cooperative farlocche che arricchiscono e potenziano il clientelismo a sfondo elettorale del politicastro di turno condizione che mortifica sia il lavoratore svogliato perché mal pagato è il cittadino che paga per un nonservizio!!!

    "Mi piace"

  3. Avatar Mettiti il ghiaccio alla testa!
    Mettiti il ghiaccio alla testa!

    Caro “Mo avast” devi sapere che questa amministrazione con il riappalto dei servizi cimiteriali, verde, cimitero e la revoca del servizio di portineria all’ex gesuitico (€ 30.800) ha risparmiato in totale circa 50.000 euro annui.

    Nello stesso tempo è riuscita a TUTELARE I POSTI DI LAVORO mantenendo in servizio gli stessi operai a pari condizioni contrattuali, compresi quelli che TU hai fatto assumere in maniera clientelare ai tempi di Vece.

    Voglio limitarmi a questo, tralasciando altri fatti raccapriccianti della tua passata vita politica e non solo.

    Ciao Pinuccio!

    "Mi piace"

  4. Avatar CHE INTERVENGA L'ISPETTORATO
    CHE INTERVENGA L’ISPETTORATO

    Luca ma tu non pubblichi queste notizie???

    Sinistra furbetta. “300 euro senza contratto”

    “La gara per l’affidamento dei servizi cimiteriali è stata organizzata e portata a compimento avendo riguardo a 3 obiettivi fondamentali: l’efficienza dell’attività svolta a favore dei cittadini, la tutela dei posti di lavoro e la maggiore convenienza finanziaria”. Verrebbero parole d’encomio a leggere il comunicato stampa della sindachessa Iaia Calvio (Pd), in risposta alla nostra inchiesta sugli appalti del verde pubblico e dei servizi cimiteriali ad Orta Nova. Due gare d’appalto improduttive e due strane assegnazioni (di un mese l’una) alla cooperativa sociale T.&S. Turismo e Servizi di Rionero in Vulture. Nel comunicato, invece, si fa riferimento anche al “rispetto delle regole” ed alla “tutela dei posti di lavoro”. Concetti nobili, per carità. Ma i lavoratori la pensano diversamente.
    Chiediamo immediatamente se abbiano fatto l’assunzione, visto che la coop lucana è subentrata alla San Francesco d’Assisi il primo gennaio del 2012: “Ancora deve venire – affermano -, ci deve portare ancora le carte. Oggi (ieri, nda) siamo andati a fare il certificato anagrafico per l’ufficio di collocamento. Ci ha detto che sarebbe venuto a prenderseli. Ieri è venuto, ci ha detto alcune cose, e noi gli abbiamo chiesto dei soldi. Ha detto che dobbiamo aspettare un po’, che nel frattempo ci avrebbe dato qualcosina. Oh, ma io devo campare! Ho dei figli! Loro devono mangiare tutti i giorni, non possono aspettare…”.
    Sono disperati, in balia delle scelte dell’attuale amministrazione. Sono sette lavoratori, in precedenza alle dipendenze di Michele Lapollo. Adesso sono confusi e disperati perché non riescono a comprendere cosa stia accadendo sulla loro pelle. Parlano spesso in dialetto, ed è necessario tradurre le frasi cariche d’angoscia per il futuro poco limpido. “È passato oltre un mese e non abbiamo preso un euro – urlano -, ma non pensano che stiamo soffrendo?”. Senza le assunzioni, per di più, non hanno diritto nemmeno agli assegni familiari. Gli animi sono parecchio agitati. Volano imprecazioni contro il presidente della coop lucana. L’indignazione scaturisce spesso nella cieca disperazione di chi non sa più come tirare a campare. “Il campo santo si muove senza soldi – affermano – e questo è il benservito. Lapollo è stato un signore, quando avevamo un problema si risolveva subito. Servivano i soldi? Pronti. Non stavamo ad aspettare. Adesso voi volete parlar male di Lapollo? Bene, ma c’è da sottolineare che si è comportato sempre come una persona perbene. Almeno con noi, il resto non ci interessa”.
    Negli ultimi tempi, però, circola in paese una voce sempre più persistente: sarebbero stati dati soldi in nero, una specie di “acconto”, ma non si sa per cosa visto che i contratti ancora non esistono. “Ci ha dato un acconto di 300 euro – ammettono alcuni lavoratori -, ci hanno detto che sono soldi di gennaio. Non abbiamo capito come funzionano le cose”. Per di più, ci sarebbero stati, proprio nella mattinata di ieri, strani “messaggi” da parte di alcuni dipendenti comunali: “Sono venuti Lacerenza e De Leo (Gaetano detto “Nino”, responsabile del procedimento ex dipendente proprio dei servizi cimiteriali), si sono messi a fare strani discorsi su chi vuole lavorare e chi invece no, su chi è vagabondo e chi no. Non ci hanno detto mai così tante parole come questo mese con loro”. Eppure, non possono essere certo due dipendenti comunali i datori di lavoro dei dipendenti impegnati al cimitero, visto che c’è stata una gara d’appalto: “Noi non ci stiamo capendo più niente”.
    Altro che “tutela dei posti di lavoro”. C’è materiale per far muovere la magistratura. Anche perché, come abbiamo scritto, “nelle more di ottenere la documentazione e certificazione della ditta aggiudicataria” (determina 66 del 2 febbraio 2012, firmata dal capo dell’ufficio tecnico G.B.Vece e dal segretario Giuseppe Longo), c’è stata una seconda proroga di un mese – su un appalto di sei mesi – nonostante la T&S non si sia messa ancora in regola. Qualcosa di strano pare emergere anche nell’altro appalto (precedentemente affidato, sotto l’amministrazione dell’ex sindaco Giuseppe Moscarella, sempre alla coop di Lapollo), quello per i servizi di manutenzione del verde pubblico – prima manutenzione degli immobili comunali -, custodia villa e bagni pubblici vinta da “La Pulitecnica” di Capurso (Bari). La determina numero 78 del 9 febbraio scorso, liquida alla ditta la fattura numero 53 dell’1 febbraio 2012 (lavori di gennaio quindi), per quasi 8mila euro. Le firme sono ancora una volta di G.B. Vece e del responsabile del settore di riferimento, Antonio Teta. Ma dalla versione di un dipendente, figura una situazione del tutto diversa: “Siamo stati assunti dal 2 febbraio – ci spiega -, il mese di gennaio non ci è stato ancora dato, non abbiamo visto un solo euro a gennaio. Noi durante il mese di gennaio abbiamo lavorato con il Comune. Il contratto con questo della cooperativa lo abbiamo fatto dal 2 febbraio – rimarca -, con le stesse ore di prima quando lavoravamo con la San Francesco. A gennaio siamo in balia, non sappiamo se ce li paga il Comune o il rappresentante della cooperativa. Gli attrezzi ed i prodotti ce li ha forniti il Comune. Non sappiamo niente dei contributi e degli assegni familiari”. Alla faccia della “tutela dei posti di lavoro”, verrebbe da dire.

    "Mi piace"

  5. Avatar uno operaio assunto
    uno operaio assunto

    sono tutte chiacchiere messe in giro da lapollo della coop. san francesco insieme a uno dipendente comunale e uno dell’ex dipendente della coop. la san francescoche è ora assunto al cimitero.
    Statti tranquillo siamo stati assunti e tutolati.

    "Mi piace"

  6. Avatar VERO COMUNISTA'
    VERO COMUNISTA’

    Ma scusate, se VEDI NERO!!!! perchè non vai dall’OCULISTA è non metti un bel paio di OCCHIALI!!!
    Perchè con tutte le porcherie che avete conmbinato in questi anni, noi dovremmo cambiare paese….

    "Mi piace"

  7. Avatar ReBuffone
    ReBuffone

    Risolto il caso che coinvolge la coop. sociale Turismo e servizi di Rionero in Vulture!!

    il presidente della suddetta durante un intervista sullo scandalo dei servizi cimiteriali ha dichiarato:

    <>

    "Mi piace"

  8. Avatar ReBuffone
    ReBuffone

    QUEI LAVORATORI NON ERANO IN NERO… ERANO IN LUTTO!!!

    "Mi piace"

  9. Avatar l'agricolo
    l’agricolo

    AD ORTANOVA SI E’ SEMPRE VISSUTO DI CLIENTELISMO E DI RACCOMANDAZIONI POLITICHE, QUINDI E’ INUTILE FARE I FILOSOFI. IN RIGUARDO ALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE, MI RACCOMANDO DI VIGILARE E DI TUTELARE QUESTI LAVORATORI E CHE NON SI FACCIA COME AL SOLITO, FIRMANO PER 14000 E PERCEPISCONO 400…….. ECC ECC

    "Mi piace"

  10. Avatar pit bull
    pit bull

    D’accordo con l’agricolo. Però credo che ai politici spetti il compito di far politica mentre Il controllo di tutti gli atti, spetti ai funzionari del comune che a volte purtroppo risultano essere negligenti!

    "Mi piace"

  11. Avatar ciccio
    ciccio

    Tutti a dispiacersi per i poveri operai del cimitero. Perché non si parla anche della loro pratica di farsi pagare, questo sì a nero, per le tumulazioni?

    "Mi piace"

  12. Avatar Ulisse10
    Ulisse10

    Pit bull, sei magnanimo ! I dirigenti e i capi servizio del comune di orta nova sono : sono portati x dna ad essere inosservanti delle leggi, si sentono padroni della cosa pubblica, e hanno sempre condiviso il proprio operato con politici corrotti. Il riscontro lo trovi nelle pessime condizioni in cui è stato abbandonato il paese.Io faccio, tu non vedere,non scrivere ed’io ti premio ! Altro che negligenti è un’associazione a del…………..

    "Mi piace"

  13. Avatar Mo Avast

    Evidentemente il ghiaccio sulla testa lo tieni tu pensando di guadagnare chi sa cosa dal comune, in quanto alle assunzioni clientelari non vedo nulla di male se si fa il nominativo di qualche povero cristo che ha voglia e diritto di lavorare senza dover elemosinare e sopratutto PAGARE TANGENTI A NESSUNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO CAPITO BENE METTITI IL GHIACCIO SULLA TESTA !!! le persone che oggi sono assunte tramite cooperative farlocche di servizi continuano a fare il loro dovere , questo pero non vuol dire che io sia d’accordo di avere queste figure farlocche che materialmente che economicamente non servono a nulla ,ma……………………………………. sicuramente servono a voi politicastri. poi sulle cose raccapriccianti e non solo se sai qualcosa parla siamo tutti tue orecchie.

    "Mi piace"

  14. Avatar michele
    michele

    ho chiesto al comune di orta nova gli atti relativi alle assunzioni dei lavoratori sia dall’impresa del verde che del cimitero…ci divertiremo….

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.