Al sindaco pro tempore di Orta Nova
Iaia Calvio
Al prefetto di Foggia
Al comandante dei vigili urbani di Orta Nova
Orta Nova, 2 marzo 2012
Oggetto: rifiuti solidi urbani, degrado ambientale, inquinamento, danni sanitari alla popolazione, truffa tassa rsu., diffida.
Lo scrivente in qualità di guida del movimento politico ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE – lista civica che alle scorse elezioni amministrative ha raccolto 1.300 consensi di cittadini liberi e indipendenti – con la presente avverte la S.V. che, a fronte di una grave, oggettiva e comprovata situazione di degrado ambientale e sanitario che imperversa da tempo all’interno del centro urbano di Orta Nova e pone a rischio di malattie infettive la popolazione, in relazione alla presenza del 70 % di cassonetti della spazzatura, scarsi e inadeguati, addirittura sprovvisti di coperchio, mai disinfestati e puliti con rifiuti che tracimano giornalmente su marciapiedi e strade, come già segnalato espressamente alcuni mesi orsono. Tale situazione pone a rischio di malattie, in particolare i bambini.
A tale proposito si evidenzia che risulta impossibile dare effettivamente corso, come prescrive sin dal 1982 (DPR 915/82) alla raccolta differenziata, pur a fronte di volenterosi iniziative in tal senso della popolazione, anche perché, come attestato dalla documentazione fotografica, la SIA, non ottempera a tale precipuo compito, pur a fronte di un’esosa tassa pagata dai contribuenti.
In assenza effettivamente di un servizio reso, si configura una colossale ed intollerabile truffa, aggravata dall’inerzia dell’amministrazione da lei condotta, almeno sulla carta.
Pertanto, si invita, sollecita e diffida la S.V. – al governo di questa città dal 31 maggio 2011 – a far sostituire entro 30 giorni dal ricevimento della presente i cassonetti in precarie condizioni fisiche, ad integrare quelli che mancano e ad avviare come impone la normativa – previa campagna di sensibilizzazione – la differenziata porta a porta con strategia RIFIUTI ZERO. Il primo gennaio 2013 è dietro l’angolo, il che vuol dire obiettivo sancito legislativamente del 65 per cento, pena una mega multa che graverà su famiglie ed attività commerciali.
Si segnala, infine, che ad Orta Nova non esistono a tutt’oggi gli obbligatori contenitori per la raccolta in sicurezza delle batterie esauste, notoriamente contenenti metalli pesanti di natura cancerogena, come ad esempio cadmio e mercurio.
Si avverte che in caso di ulteriore inadempienza a fronte di questo urgente risanamento, sarà adita l’Autorità Giudiziaria. Inoltre, sarà doverosamente informata la popolazione ortese, al fine di intraprendere le debite iniziative legali, politiche e sociali per stroncare questa improcrastinabile ed ingiustificabile illegalità istituzionale che lede diritti costituzionali, in primis l’articolo 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”. Si allega recente ed inequivocabile documentazione fotografica sullo stato dei luoghi, a lei già noti.
Gianni Lannes

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