
La sezione cittadina del PD ortese ha già un segretario in carica regolarmente eletto con il congresso del 2013. Pertanto non è proprio previsto alcun congresso che “slitterebbe continuamente per individuare un segretario” che già c’è e che non è né in scadenza di mandato, né commissariato. Il tentativo di indebolire l’azione politica, evidentemente asfissiante per questa amministrazione e non solo, che sta svolgendo l’attuale gruppo dirigente del circolo cittadino, il gruppo consiliare del pd e , in particolare, Iaia Calvio, con presunte cordate dissidenti interne al partito che godrebbero di millantate aderenze ai livelli più alti regionali e dell’ inesistente favore di Michele Emiliano (sentito telefonicamente nella serata di ieri ), non ci farà recedere di un passo. Il tesseramento nella sezione ortese si sta svolgendo in maniera regolare e trasparente e non ci sono al momento militanti tesserati che favorirebbero figure autoinvestitesi, esterne al partito ancora alla ricerca di una collocazione politica. Così come non ci sono, ad oggi, militanti tesserati che “foraggerebbero” la candidatura di Iaia Calvio:
1. perché Iaia Calvio non è un cavallo
2. Perché allo stato non c’è alcuna candidatura da “foraggiare”.
Un sindaco già c’è, anche se imbarazzante. Noi siamo ancora saldi sui principi che sono stati e sono la guida delle nostro agire politico: libertà , onestà e coraggio. Se qualcuno all’epoca, all’interno del partito e/o della coalizione, aveva inteso che fossero parole buone solo per la campagna elettorale, aveva capito malissimo. É maniera di operare e vivere sicuramente faticosa tutt’altro che remunerativa che richiede coerenza, disciplina e autonomia anche rispetto ai capibastone più o meno potenti all’interno e all’esterno del partito e non ci sarà contenitore che potrà garantire la qualità di un contenuto registrato su tali valori. Per cui tentativi di mettere in atto operazioni opache anche attraverso fantasiose e stucchevoli ricostruzioni giornalistiche e/o eventuali tesseramenti fasulli sotterranei finalizzati ad una “scalata” al partito ortese per defenestrare in maniera antidemocratica l’attuale segretario e il suo gruppo dirigente (“golpe” come lo ha freudianamente definito l’estensore dell’occhiello sull’Attacco del 8 gennaio scorso) non potrà far diventare affidabile e credibile ciò che affidabile e credibile non è. È singolare che in un momento così particolare per la città con l’attuale amministrazione comunale messa alle strette dal gruppo facente capo a Iaia Calvio e dalle quotidianamente visite a palazzo di Carabinieri e Guardia di Finanza si provi malignamente a spostare l’attenzione con futili ragionamenti circa gli assetti interni al circolo del pd ortese pur di rendere inoffensiva Iaia Calvio. Quello che sta succedendo ci convince sempre più che si stiano costruendo alleanze trasversali più o meno dissimulate dentro e fuori il palazzo, il cui principale collante è mettere fuori gioco chi continua a essere ostacolo scomodo alla mala politica (di ogni colore ed estrazione ad ogni latitudine). Non ci fermerete.
Nota da Facebook PD Orta Nova

Lascia un commento