Come promesso domenica da Giuseppe Conte, il decreto Indennizzi assicura un bonifico automatico in 10 giorni direttamente sul conto corrente a chi già ha ricevuto il fondo perduto assicurato durante la prima ondata, in base alla perdita di fatturato, mentre tutti gli altri possono fare domanda all’Agenzia delle Entrate.
Abbiamo individuato 4 coefficienti:
indennizzo della stessa somma ricevuta (100%) durante il primo lockdown alle attività che con la chiusura alle 18 possono continuare a lavorare e hanno perdite contenute (bar, pasticcerie, gelaterie)
indennizzo del 150% per chi ha subito un danno importante come i ristoranti che non possono più essere aperti a cena;
indennizzo del 200% per i più danneggiati, ovvero le attività costrette a chiudere come le palestre, le piscine, i cinema;
indennizzo del 400% per le attività che erano state chiuse già da metà agosto (discoteche, sale da ballo)
A tutto ciò si aggiunge
un credito d’imposta al 60% sugli affitti commerciali, dal mese di ottobre fino a fine anno, anche cedibile al locatore
la cancellazione della seconda rata Imu
la sospensione dei contributi per le imprese nel mese di novembre
le indennità da 1.000 euro per i lavoratori dello spettacolo, degli stabilimenti termali e dello sport
una nuova mensilità di reddito di emergenza
risorse per il turismo e il blocco dei licenziamenti fino a fine gennaio con la garanzia di ulteriori settimane di cassa integrazione
Nel ristoro a fondo perduto saranno coinvolti anche taxi e ncc, data la prevista riduzione del traffico cittadino.
Si tratta di sostegni concreti e immediati per alleviare il peso di limitazioni inevitabili per scongiurare il dramma vissuto solo pochi mesi fa. Purtroppo la curva dei contagi, ma soprattutto quella delle terapie intensive, continua a salire pericolosamente. Dobbiamo, ancora una volta, restare uniti nell’emergenza.


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