La bravata commessa dal presidente del consiglio comunale di Foggia, Leonardo Iaccarino sta assumendo sempre di più i contorni di una vera e propria crisi politica nel comune capoluogo. Il consiglio comunale, riunito in video conferenza nel pomeriggio di ieri, ha discusso ed approvato la bozza della mozione di revoca, presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, in assenza delle dimissioni da parte del presidente del consiglio, prima annunciate e poi non presentate, ribadendo come l’eventuale presentazione sarebbe dovuta essere discussa in un tavolo politico. Lo stesso Iaccarino qualche ora prima su Facebook, ha lanciato un “j’accuse” nei confronti del sindaco Landella, tirando in ballo la famiglia del primo cittadino, citando prima il figlio di Landella, coinvolto in una indagine penale per presunti brogli in merito ad esami universitari, oltre al compianto suocero del sindaco Landella, Massimino Di Donna, in merito all’indagine penale per presunte ingerenze nella municipalizzata Ataf. Una citazione che ha mandato su tutte le furie la cognata del sindaco, nonchè figlia di Massimino Di Donna, Michaela, che ha definito le accuse di Iaccarino da “miseri e vigliacchi”.

Dalla vicenda prendono invece le distanze i consiglieri del Partito Democratico, che guardano nelle elezioni amministrative l’unica soluzione per sfiduciare sia Iaccarino che lo stesso Landella, per risolvere definitivamente i conflitti interni alla maggioranza.

Nelle prossime ore è atteso il voto che potrebbe mettere fine alla presidenza del consiglio guidata da Iaccarino, ma non certamente ad un clima politico che appare rovente e che non gioverà alla comunità foggiana, già segnata da tante difficoltà e che avrebbe invece necessità di una guida saggia e lungimirante.

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