La Puglia dice no al riconoscimento dell’IGP per il pomodoro pelato di Napoli. A ribadirlo l’Assessore regionale all’agricoltura Donato Pentassuglia, che all’Ansa ha chiarito come il novanta percento della produzione nazionale del pomodoro lungo appartenga al territorio pugliese.

Ho già avuto contatti con il ministero delle Politiche agricole, stiamo istruendo il fascicolo e a breve sarà pronto. Non arretreremo nemmeno di un millimetro“, ha dichiarato l’assessore pugliese, in merito ad una vicenda che già nel 2017 aveva registrato il tentativo da parte della Campania di ottenere tale riconoscimento.

La Puglia, ed in particolare la provincia di Foggia, rappresentano uno dei maggiori fornitori di pomodori lunghi per il territorio campano, “La Puglia – affermano in una nota il presidente della IV Commissione consiliare, Francesco Paolicelli (Pd), e il consigliere regionale di ‘Con Emiliano’, Antonio Tutolonon può assolutamente accettare un’onta simile. Sarebbe come se volessimo intestarci la paternità della pizza Margherita solo perché tra gli ingredienti si utilizza il nostro pomodoro“.

Un impegno a difesa del pomodoro pugliese è stato richiesto anche dai consiglieri regionali della Lega, che hanno presentato una mozione nei confronti della giunta regionale, per intraprendere iniziative a tutela del pomodoro pugliese.

Una vicenda che riporta alla luce una criticità del sistema produttivo pugliese, dove la produzione di prodotti agricoli non è spesso seguito dalla commercializzazione, a vantaggio di esportazioni che a volte rischiano di ritrovarsi a competere con una speculazione che danneggia il comparto agricolo pugliese.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.